Non trovando altre strade per garantire che la normativa sia osservata (vista anche la prepotenza dell’Ente elettrico - osserva l’assessore provinciale Reolon), ecco la decisione di procedere a un esposto alle autorità governative e regionali interessate (ministero dei Lavori pubblici, Magistrato alle acque e Autorità di bacino) per chiedere la verifica dell’operato dell’Enel ed, eventualmente, avviare la procedura di revoca della concessione per lo sfruttamento dell’acqua del bacino del Piave, così come espressamente previsto dalla legislazione.
In contemporanea la Provincia, insieme a Regione e Autorità di bacino, sta cercando di mettere in piedi un sistema adeguato di rilevazione dei flussi d’acqua, condizione essenziale per far rispettare la legge, ma anche per poter gestire in maniera seria la vita del Piave e del suo bacino.