La montagna è entrata nel Trattato europeo semplificato approvato a Lisbona dai Capi di Stato e di Governo
Tre buone notizie dall’Europa per la montagna
Anche la Provincia di Belluno parte dei gruppi tecnici di lavoro sulla nuova Agenda territoriale della UE
Tre buone notizie dall’Unione europea. Tre buone notizie nel segno anche della montagna.
La montagna - prima notizia - è entrata nel Trattato europeo semplificato approvato a Lisbona dai Capi di Stato e di Governo. La nuova Costituzione cosiddetta leggera accorda «un’attenzione particolare alle regioni che soffrono handicap naturali o demografici gravi e permanenti come le regioni più settentrionali a bassa densità di popolazione e le regioni transfrontaliere e di montagna ».
Seconda notizia: Bruxelles ha pubblicato il primo bando Life Ambiente 2007-2013. Referenti le autorità nazionali (ministero dell’Ambiente in Italia), scadenza il 30 novembre. Anche la Provincia di Belluno - e siamo alla terza buona notizia - farà parte dei gruppi tecnici di lavoro sulla nuova Agenda territoriale dell’Unione europea, avviata nel corso della presidenza tedesca e destinata a concludersi nel primo semestre 2008 con la presidenza slovena. Proprio gli esperti al massimo livello di Germania, Portogallo - il Paese che guida l’attuale semestre - e della Slovenia insieme con la Commissione europea sono stati protagonisti di un incontro “riservato” promosso da Euromontana nella capitale belga, al quale, su interessamento del presidente Sergio Reolon, è stato invitato anche Palazzo Piloni. «Tra le cinque azioni inserite nel programma di lavoro della nuova Agenda - ha comunicato Maria José Festas a nome del Governo portoghese - c’è una sub-azione che riguarderà le aree montane». La nuova Agenda territoriale dovrebbe diventare il documento di metà periodo della programmazione comunitaria 2007-2013, un punto di partenza per rivedere pure le politiche di bilancio, fa notare il dottor Giuseppe Pellegrini, che ha rappresentato la Provincia di Belluno al “meeting” di Bruxelles. La coesione territoriale, a cui si richiama anche lo schema del nuovo Trattato europeo, è un quadro di riferimento ancora abbastanza fluido: «I 27 Paesi la declinano ciascuno a suo modo», ammette il direttore generale della DG Regio della Commissione, Roland Hall. Proprio per questo motivo il coinvolgimento della Provincia montana di Belluno - nonché di quella autonoma di Bolzano - potrà favorire il riconoscimento formale delle aree di montagna come luogo di implementazione dei nuovi documenti di programma dell’Unione europea.
M.B.
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