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Edizione settimanale on line n. 09 del 31 gennaio 2010


TERREMOTO - A due settimane dal terribile sisma che ha colpito l’isola

Terremoto di Haiti, cosa fa la Caritas
Avviato un piano bimestrale per aiutare 200.000 persone. È solo il primo passo

 

Haiti, tendopoli   Cibo, assistenza sanitaria, alloggi temporanei. Già all’indomani del terremoto che ha colpito Haiti la Caritas ha portato aiuti alla popolazione.
    Caritas Haiti, grazie al coordinamento con 58 sacerdoti e responsabili di comunità attivi in 32 parrocchie, al sostegno dell’intera rete Caritas, di un team giunto appositamente a Portau-Prince e di migliaia di volontari è riuscita a distribuire in modo mirato - a Port-au- Prince, Jacmel, Leogane e Grosse Morne - quanto era già nei diversi centri Caritas e a far arrivare generi di prima necessità soprattutto dalla Repubblica Dominicana, evitando così il congestionamento del porto e dell’aeroporto. L’obiettivo per i prossimi due mesi resta quello di raggiungere 200.000 persone, 40.000 famiglie, con l’obiettivo di offrire loro alimenti (ogni kit alimentare, dal costo di 35 euro, conterrà provviste per una famiglia, per 1 settimana), kit igienici (per una famiglia, costo unitario 25 euro), rifugi temporanei, attrezzatura di prima necessità per cottura di alimenti (pentole e utensili per una famiglia, costo unitario 65 euro); opportunità di lavoro, acqua potabile, assistenza sanitaria, sostegno psicologico nei campi di sfollati.
    Oltre ai kit già in distribuzione con generi di prima necessità, Caritas offre opportunità di piccoli lavori utili all’intera collettività, come la pulizia delle strade intorno all’ospedale San Francesco di Sales e ad altri sei centri medici riattivati e l’installazione di servizi igienici in 20 campi di sfollati. Per ogni kit-lavoro (carriola, pala, guanti da lavoro per 5 lavoratori) si prevede un costo di 180 euro. Caritas provvederà anche alla distribuzione di acqua in 20 campi di sfollati attivando punti di rifornimento per 3.000 persone con una capacità di distribuzione giornaliera di 20.000 litri. L’approvvigionamento di acqua riguarderà anche gli ospedali (ospedale San Francesco di Sales e piccoli centri di assistenza medica e nelle tende adibite a centri di assistenza).
   Nei 20 campi di sfollati Caritas avvierà anche i seguenti servizi: assistenza sanitaria di base e trasporto in ospedale dei pazienti più gravi; allestimento di 60 servizi igienici in ciascun campo in grado di servire fino a 3.000 persone; approvvigionamento di generatori di corrente per la notte e per la sicurezza soprattutto delle donne. Inoltre in ogni campo saranno allestite 2 tende: una destinata all’avvio di attività formative, educative e di assistenza ai bambini; la seconda come spazio sociale destinato agli adulti, dove grazie ad attività di orientamento e di ascolto viene offerto sostegno psicologico.
   Oltre che attraverso il livello parrocchiale, la Caritas continuerà la distribuzione di kit presso il campo Petionville che accoglie 50.000 sfollati. Come nelle emergenze dello Tsunami e del recente terremoto in Abruzzo, Caritas Italiana resterà accanto a loro, soprattutto a riflettori spenti, articolando negli anni percorsi e progetti di prossimità e di ricostruzione.

COME AIUTARE?
Attraverso la tua parrocchia oppure alla Caritas diocesana - P. zza Piloni,11 - Belluno specificando nella causale: Terremoto Haiti 2010 C. C. postale IBAN: IT57 K 07601 11900 000037921327 intestato a Diocesi Belluno- Feltre, Caritas Diocesana Unicredit Banca - IBAN: IT10 C02008 11910 000003490760; Cassa di Risparmio del Veneto - IBAN: IT81 K062 2511 9100 00000180028.

 

(31.01.2010)