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Edizione settimanale on line n. 45 del 06 ottobre 2007


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Il fondo
Interventi a sostegno della montagna
PASSI POSITIVI
SE SONO I PRIMI

   

  

  Il 2 ottobre gli amministratori dei Comuni veneti che confinano con la provincia di Trento si sono incontrati a Venezia con la commissione “affari istituzionali” del Consiglio regionale per esaminare due testi di legge che presentano interventi a favore delle aree venete che confinano con Regioni “a statuto speciale”.
    Il primo testo è quello destinato a ratificare l’intesa presentata il 16 maggio a Castel Ivano, in Trentino, dal presidente veneto Galan e da quello trentino Dellai (si prevede che il Veneto stanzi 2 milioni di euro per ciascuno dei due esercizi 2008 e 2009 e la provincia di Trento dieci milioni di euro l’anno per realizzare interventi a beneficio delle popolazioni di confine nei settori: infrastrutture, trasporti, sanità, cultura, istruzione e formazione). La seconda proposta è un disegno di legge che stabilisce interventi regionali a favore di Comuni delle aree svantaggiate di montagna: 9 milioni di euro per ciascuno degli esercizi del triennio 2007-2009.
   Gli amministratori bellunesi presenti a Venezia hanno apprezzato queste iniziative, auspicando però che si tratti solo dell’inizio di un processo, di un primo passo che porti a risultati “strutturali”. Giustamente è stata anche sottolineata l’importanza di tenere conto anche di altri criteri oltre all’essere “di confine”, come lo spopolamento, l’invecchiamento, l’utilizzo del territorio. Un auspicio tanto più significativo dal momento che la nuova finanziaria conferma anche per i prossimi anni il contributo di 20 milioni di euro per i Comuni di confine con le Regioni speciali e con la Svizzera. Se l’essere di confine ha fatto breccia tra i politici veneziani e romani grazie ai referendum secessionisti, non può essere certo questo l’unico criterio da adottare per affrontare il deficit strutturale che tutti riconoscono alla montagna.
   Un primo passo, positivo, ma che necessita ancora di un lungo cammino perché le risposte siano davvero efficaci e non creino ingiuste disparità all’interno della stessa montagna.




(06.10.2007)