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Quale strategia per il bellunese?
Quali prospettive ci sono per il territorio bellunese di ottenere una maggiore autonomia e un maggiore autogoverno? Dopo le visite a Belluno del presidente del Consiglio Prodi e del governatore del Veneto Galan è opportuno fare il punto della situazione per capire possibilità e difficoltà e per concentrare gli sforzi lì dove veramente serve, senza disperderli in iniziative magari d’effetto, ma poco produttive. Prodi, pur restio a rispondere alle sollecitazioni (anche perché non era questo il tema della sua visita a Belluno), ha comunque confermato la disponibilità del Governo a farsi carico della questione e a lavorare per la definizione dell’autonomia possibile, in dialogo e collaborazione con tutti gli enti coinvolti. Tra questi un ruolo di primo piano spetta alla Regione Veneto il cui presidente però ha ripetuto la sua convinzione che la vera battaglia da combattere sia quella del federalismo fiscale. Una normativa speciale per sostenere Belluno invece - è parso di capire - non pare indispensabile a Galan (visti anche i risultati delle indagini sulla qualità della vita) che la ritiene pure pericolosa perché rischierebbe di “rompere” l’unità della regione (tanto meno gli pare praticabile una ridistribuzione di risorse all’interno della regione perché, per dare di più al Bellunese, bisognerebbe togliere ad altri). Per i politici e gli amministratori bellunesi ora c’è quindi la necessità di trovare il modo per cui le parole di Prodi (che sono in linea con quanto già espresso recentemente a San Vito dai ministri Rutelli e Lanzillotta) non restino solo buone intenzioni, ma si traducano in fatti.
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Sei milioni di euro
a portata di mano
Per ridurre lo svantaggio dei Comuni di montagna la Regione Veneto ha stanziato un fondo di 9 milioni di euro per tre anni. Ora la Giunta regionale ha definito i criteri per accedere a questi fondi, ordinando i 171 Comuni che possono usufruirne secondo una graduatoria. Ogni Comune, presentando un progetto da realizzare per migliorare la qualità della vita, può richiedere al massimo 200 mila euro. Ciò significa che non ci sono soldi per tutti e che è bene affrettarsi nel presentare le domande.
(12.01.2008) |
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Belluno all’attenzione
della grande politica
La conclusione della grande mostra su Tiziano Vecellio ha dato l’occasione alla città di Belluno di ospitare alcune figure chiave della politica nazionale e regionale alle quali sottoporre ancora una volta le richieste della montagna. Il presidente del Consiglio Romano Prodi, pur con molta prudenza, si è detto disponibile a verificare le possibilità per qualche forma di autonomia. Il presidente della Regione, Giancarlo Galan, ha sottolineato che la prima battaglia, da combattere insieme, è quella del federalismo fiscale (foto dolomitipress.it).
(12.01.2008) |
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Quasi 125 mila visitatori
per Tiziano
Un teatro comunale affollato, anche oltre le aspettative degli organizzatori, ha sancito domenica 6 gennaio la chiusura della mostra su Tiziano Vecellio che si è dimostrata un evento molto importante e fecondo per la provincia, da un punto di vista culturale, ma anche turistico e politico. Di qui gli auspici a continuare a pensare in grande e a non interrompere nel futuro la strada che è stata intrapresa (foto dolomitipress.it).
(12.01.2008)
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I dati dell’Arma:
meno furti, più arresti
Il colonnello Ettore Bocassini, comandante provinciale dei Carabinieri di Belluno, ha presentato nei giorni scorsi i dati di un anno di attività dell’Arma: indicatori tutti positivi con furti, rapine ed estorsioni in netto calo, mentre la gente continua ad avere paura. “Parlate di più, abbattete il muro del riserbo”, ha detto il colonnello rivolto ai Bellunesi. Un modo concreto per superare le paure che arrivano attraverso i media.
(12.01.2008)
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