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Verso le elezioni, ma in che modo?
Il presidente della Repubblica ha sciolto le Camere. La legislatura è finita. Il 13 e 14 aprile si torna a votare. All’inizio della nuova (e per fortuna breve) campagna elettorale è importante ricordare alcuni aspetti che chi si prepara al confronto con le urne farà bene a tenere presente se non vuole alimentare ulteriormente quel movimento di “antipolitica” che è già molto diffuso e che, se non governato con intelligenza e spirito costruttivo, porta in sè il rischio di svalutare non solo le formazioni politiche e i loro rappresentanti, ma anche le istituzioni, con conseguenze pericolose per la convivenza democratica. Innanzitutto va tenuta presente la responsabilità verso il bene comune, insieme al rispetto per tutti i contendenti (e anche per i cittadini). È vero che chi corre alle elezioni lo fa per vincere, ma per superare l’avversario non è lecito ricorrere a qualsiasi mezzo (sia in termini di alleanze, sia in termini di promesse irrealizzabili, sia in termini di insulti verso gli avversari). Senza dimenticare che l’obiettivo finale deve essere un maggior benessere per tutto il Paese e quindi, più che distruggere gli avversari, conta costruire soluzioni nuove e credibili. Altrimenti non si tratta di una politica al servizio della gente, ma di una mera ricerca del potere. Di grande importanza è poi la scelta dei candidati, tanto più con una legge elettorale che dà tutto il potere...
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Un quarto del Fondo montagna
alle Regioni “speciali”
Quasi il 26 per cento del Fondo nazionale della montagna è appannaggio delle Regioni a statuto speciale. Non è una novità. Oltre a importanti compartecipazioni ai grandi tributi nazionali, Province e Regioni speciali riescono ad accaparrarsi anche finanziamenti statali aggiuntivi che dovrebbero invece essere stanziati seguendo anche il criterio di compensare i territori che hanno meno risorse, senza fare riferimento solo alla popolazione presente e all’estensione territoriale.
(9.02.2008) |
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Strategie possibili
per il risparmio energetico
Anche in provincia di Belluno è possibile attivare numerose strategie che consentano di risparmiare energia e di accedere alle fonti rinnovabili (magari guardando a quello che già stanno facendo in Alto Adige). Lo ha confermato il convegno che si è tenuto al Museo etnografico di Serravella di Cesiomaggiore sul tema “CasaClima, efficienza energetica e architettura sostenibile”.
(9.02.2008) |
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Novemila primule
per i Centri di aiuto alla vita
La trentesima Giornata per la vita, celebrata anche a Belluno – come nel resto d’Italia – la prima domenica di febbraio, ha avuto come tema “Servire la vita”, con una sottolineatura particolare per il rapporto tra famiglia e vita: la vita nascente, certamente, ma anche la vita in svolgimento e quella che volge al tramonto, tutte bisognose di accoglienza, rispetto e cura. Da ricordare anche l’iniziativa di vendere le primule per sostenere l’attività dei Centri di aiuto alla vita.
(9.02.2008)
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25 anni per i gruppi
di “Insieme si può…”
Il primo gruppo di “Insieme si può…” nasce nel febbraio del 1983 quando sette persone danno vita ad un impegno comune di condivisione per combattere la miseria in cui vivono e muoiono milioni di persone. Da allora sono state tante le tappe percorse e molto significativi i traguardi raggiunti dai tanti volontari che via, via hanno aderito all’iniziativa.
(9.02.2008)
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