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Non si può evitare l'incontro col dolore
Non c’è dubbio: ogni educatore vorrebbe evitare ai propri ragazzi l’incontro con il dolore. Ma questo incontro non è evitabile perché fa parte della nostra umanità e per questo è necessario metterlo in preventivo e soprattutto prepararlo e accompagnarlo. Un ragazzo che non ha imparato a fare i conti con la dimensione di sofferenza che c’è in ogni esistenza o che non ha imparato, più semplicemente, a fare l’esperienza del limite, rischia di non essere in grado di affrontare le inevitabili difficoltà della vita. Solo chi ha imparato a fare i conti con esse, con la forza che viene dall’avere al fianco qualcuno che sostiene e dà coraggio, può affrontare con serenità e nella libertà l’avventura della vita. Sono questi alcuni concetti espressi da Benedetto XVI nella lettera inviata alla diocesi di Roma, la sua diocesi, che dallo stesso Papa la riceverà ufficialmente sabato 23 febbraio. Concetti validi a Roma come a Belluno perché anche nella nostra provincia si avverte quella che viene definita “emergenza educativa”, cioè la necessità e insieme la difficoltà di comunicare e far vivere quei valori che danno senso all’esistenza, che danno fiducia e forza anche di fronte alla constatazione che la sofferenza fa parte della verità della vita. Per questo il Papa fa presente l’importanza di figure educative autorevoli.
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