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La via del futuro, unità nella diversità
Il dialogo tra differenti culture, la tutela delle libertà fondamentali (fra cui quella di parola), il ruolo delle religioni nell’Europa e nel mondo contemporaneo. Sono alcuni dei temi che sono stati affrontati dai ministri degli esteri dell’Unione Europea a Brdo, in Slovenia, venerdì 28 e sabato 29 marzo. Questioni sollevate a proposito di altrettanti temi in agenda: il processo di pace in Medio Oriente e nei Balcani, i recenti fatti in Tibet, le relazioni Ue- Russia, le polemiche seguite al film antislamico “Fitna” di un deputato olandese di estrema destra. Ribadendo il diritto alla libertà di espressione quale “valore essenziale” e il rispetto delle convinzioni altrui, con particolare riguardo ai credo religiosi, l’Europa ha confermato la propria vocazione di “casa comune” in cui le differenze devono sempre essere rispettate e valorizzate. Il Vecchio continente, del resto, poggia su molteplici pilastri, dove la storia e le tradizioni più antiche (fra cui spicca la fede cristiana) si incontrano con più recenti o meno consuete espressioni culturali, filosofiche, religiose, artistiche...
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