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Auguri
per il voto
Mancano ormai poche ore all’apertura delle urne. A chi si avvicina ad un appuntamento importante si fanno gli auguri. Di sicuro in questa occasione non sono sprecati perché è interesse e vantaggio di tutti (ma si può parlare anche di necessità) che dalle urne esca il migliore risultato possibile. Auguri quindi a chi domenica e lunedì è chiamato al voto. Auguri a tutti, ma differenziati. Per chi è disinteressato alla politica l’augurio è che non rinunci con troppa disinvoltura a svolgere il suo compito di cittadino. L’augurio è quindi che possa apprezzare, oltre la fatica e l’impegno che ciò comporta, il valore della partecipazione e che possa riconoscere che non ci si può “chiamare fuori” perché la politica riguarda tutti e ha bisogno del contributo di tutti. L’augurio è in fondo quello di riscoprire il voto come diritto e come dovere, cioè come un’opportunità che mi costituisce come cittadino e che nessuno mi può togliere, ma anche come una responsabilità verso il bene della società che non posso far finta di non vedere. Per chi è deluso o arrabbiato, per chi pensa che votare sia inutile, per chi ritiene che il non-voto sia un modo per mettere finalmente con le spalle al muro il sistema, l’augurio è di capire che l’unica strada vera per cambiare è quella di fare coscienziosamente il proprio compito di cittadini (ed è questa anche la condizione per poter poi pretendere un comportamento analogo da chi sarà eletto).
continua
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