|

Chi ha di più deve disporsi a dare
Hanno suscitato un certo clamore le dichiarazioni del ministro Renato Brunetta che, parlando a Cortina , si è detto convinto che certi privilegi delle Province e Regioni autonome siano inammissibili e che quindi vadano superati. Un clamore che però non ha impressionato il presidente della Provincia autonoma di Bolzano che, alle parole di un ministro ad un convegno, può contrapporre una proposta di legge (la bozza del federalismo fiscale patrocinata dal ministro Calderoli) che non solo non toglie la specialità alle Province e Regioni autonome, ma consente che le caratteristiche di queste specialità possano essere cambiate solo con l’intesa degli enti interessati. Enti che potranno anche essere esentati dal fondo perequativo di solidarietà con cui le Regioni che hanno di più danno a quelle che hanno di meno. Come si vede, se le dichiarazioni di Brunetta danno qualche speranza perché in ogni caso rappresentano una novità (raramente c’erano stati esponenti di Governo così decisi sul tema), d’altra parte il cammino per superare la disparità tra Regioni speciali e non è ancora lungo e tutto in salita. Un cammino difficile, ma che vale la pena di percorrere perché si tratta di una questione di giustizia, di garantire condizioni di pari opportunità a tutti i cittadini. Una parità che qualcuno vorrebbe realizzata verso l’alto. Non togliere quindi la specialità a chi ce l’ha, ma garantirla a tutti. Una prospettiva certamente affascinante, ma destinata a rimanere solo un sogno se l’ipotesi è quella di estendere le specialità delle attuali Regioni e Province autonome.
continua
all'interno >> |
| |
| |
|
|
|