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Giovedì 20 aprile 2017 | Leggi le notizie di ieri.

Il vescovo Renato con e per i carcerati

E’ possibile portare tra chi è in carcere la speranza di futuro e far sì che i detenuti incontrino il tessuto sociale, il territorio, chi lavora, chi fa volontariato, le realtà parrocchiali e le tante associazioni che operano nella realtà bellunese. Una dimostrazione la si avrà domani, venerdì 21 aprile, quando, alle 9.30, il vescovo Renato si recherà in carcere a Belluno per una mattinata di ascolto con una quindicina di sacerdoti che si fermeranno per dialogare con i detenuti in tutte le sezioni e consumare il pranzo in cella con loro. Dalle 14 alcuni ospiti della casa circondariale accompagneranno a piedi il vescovo a casa sua, in episcopio, in via San Lucano 18 a Belluno. Attorno alle 14.15, davanti alla cattedrale, i volontari del carcere Gruppo francescano con i sacerdoti, i rappresentanti delle ditte fornitrici di lavoro in carcere, il Centro per la formazione degli adulti e gli ex detenuti aspetteranno il vescovo Renato e chi lo accompagnerà per entrare insieme in vescovado, ove l’associazione San Vincenzo de’ Paoli offrirà un semplice rifresco per tutti.

Mafie in Veneto: rischio o realtà?

La mafia è in continua evoluzione: dopo la guerra tra cosche degli anni ’60 per la supremazia di Cosa Nostra, la "mattanza" di forze dell’ordine e magistrati degli anni ’80 e ’90, culminata nelle stragi di Capaci e via D’Amelio, e dopo che sono stati colpiti duramente i vertici mafiosi (con l’arresto di Totò Riina e Bernardo Provenzano) è subentrato un periodo di relativa "normalizzazione", quello che viene definito un "silenzio assordante". Non più violenze eclatanti (anche se proseguono incessantemente gli atti delittuosi), perché la mafia, o meglio le mafie (perché a Cosa Nostra vengono ad affiancarsi altre organizzazioni criminose quali l’ndrangheta, la camorra, i gruppi pugliesi, fino a configurarsi tutte assieme come una vera e propria "piovra" dai mille tentacoli), adottano nuove strategie, cercano di ramificarsi nelle Regioni del Centro–Nord, investendo su attività economiche legali, negli appalti pubblici, su iniziative imprenditoriali lecite, cercando protezione e supporti nel potere politico locale e centrale e nei grossi gruppi finanziari. Un modo questo per garantirsi il riciclaggio dei capitali di provenienza illecita e incrementarli alla luce del sole, in maniera apparentemente legittima. Nemmeno il Veneto sfugge a queste dinamiche di infiltrazione mafiosa, come hanno accertato i numerosi processi intentati nella nostra Regione, alcuni dei quali giunti a sentenza, con la precisa individuazione di responsabilità mafiose in investimenti pubblici e privati. Su questa realtà si focalizzerà l’incontro con Francesco Saverio Pavone, già procuratore della Repubblica a Belluno, ed Enzo Guidotto, già consulente della Commissione parlamentare Antimafia. L’appuntamento è per questa sera, giovedì 20 aprile, alle ore 20.30 presso la Sala Guarnieri di Pedavena.

Belluno, nuova direttrice della farmacia ospedaliera

Con delibera del 13 aprile il direttore generale dell’Ulss 1 Dolomiti ha conferito l’incarico di durata quinquennale di direttore della farmacia ospedaliera di Belluno alla dottoressa Marina Coppola, prima classificata nella terna di candidati risultati idonei a seguito di selezione pubblica tenutasi l’11 aprile scorso. La dottoressa Coppola, nata a Castelfranco Veneto nel 1969, si è laureata nel 1993 in Chimica e Tecnologia Farmaceutica all’Università di Padova presso la quale ha pure conseguito il diploma di Specializzazione in farmacia ospedaliera nel 1997. Dal gennaio 1999 a tutt’oggi ha svolto attività lavorativa, quale farmacista dirigente di primo livello a tempo indeterminato presso la farmacia ospedaliera dell’Ulss 8 di Asolo dove, dall’ottobre 2007, ha svolto incarico di sostituto del direttore. La dottoressa ha al suo attivo numerose pubblicazioni su riviste di elevato impatto scientifico anche come primo autore.

Presentazione dei servizi innovativi del Csv

Prima tappa del pulmino del Csv (Centro servizi per il volontariato) domani, venerdì 21 aprile, alle 18, al campus Tina Merlin di Feltre. Il Csv della provincia torna sul territorio per presentare alcuni servizi innovativi (e gratuiti) rilanciati negli ultimi mesi, quali lo "Sportello sicurezza" e il servizio di "Orientamento al volontariato", assieme al calendario delle iniziative in programma per i compleanni del Csv (20 anni) e del Comitato d’intesa (40), che dureranno per tutto il 2017. Dopo Feltre, gli operatori del Csv si sposteranno a Valle di Cadore (mercoledì 26 aprile ore 20.30, sala consiliare), Cencenighe Agordino (venerdì 5 maggio ore 20.30 sala consiliare), Sospirolo (venerdì 12 maggio ore 20.30 ex scuole elementari di Gron), Ponte nelle Alpi (giovedì 18 maggio ore 20.30 biblioteca civica) e Val di Zoldo (ex sala consiliare di Forno, data in via di definizione). La partecipazione è libera e aperta a tutti, così come il dibattito sui bisogni e le necessità del volontariato provinciale. Dopo il giro dello scorso anno che ha toccato ben tredici località bellunesi, quest’anno il gruppo di lavoro ha preferito concentrare le uscite in sei paesi chiave, comodi da raggiungere e centrali rispetto a territori e vallate, in modo da agevolare la partecipazione di volontari, cittadini e amministratori. La collaborazione tra volontariato e istituzioni locali infatti è sempre più necessaria e strategica, pertanto è fondamentale la presenza e la partecipazione di tutti.

Patologie urologiche nel ragazzo adolescente

Nell’ambito delle serate dedicate a genitori, insegnati ed educatori del ciclo "I venerdì dei genitori", domani, venerdì 21 aprile, alle ore 20, nella sala convegni dell’ospedale di Feltre, si parlerà di patologie urologiche nel ragazzo adolescente con gli urologi Daniele Xausa e Alessandro Iannetti.

Mostra di artigianato andino a Cortina

Dal 21 aprile al 6 maggio, presso la Ciasa de ra Regoles di Cortina d’Ampezzo, nella mostra "La Carità nella lana si fa arte" saranno esposti originali prodotti di tessitura, realizzati con arte da ragazze andine che, riunite in cooperative, sono seguite dalle volontarie dell’"Operazione Mato Grosso" e dell’Associazione don Bosco3A. "Operazione Mato Grosso" è un movimento missionario fondato nel 1967, in America Latina, da padre Ugo De Censi e sostenuto esclusivamente dall’impegno di tanti giovani e adulti che dedicano il tempo libero a guadagnare fondi e a recarsi loro stessi a vivere alcuni mesi, o anche anni, tra i più poveri. Nelle 100 missioni operanti in America Latina sono stati realizzati interventi nel campo della salute, dell’agricoltura, della forestazione, della distribuzione dell’acqua potabile, dei servizi sociali. L’impegno maggiore è però rivolto ai giovani: sono nate tante scuole primarie, ma soprattutto artigianali per offrire un futuro lavorativo. L’"Associazione don Bosco 3A" s’impegna a far conoscere le opere realizzate dai ragazzi. La mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30. Oltre ai lavori eseguiti, il visitatore potrà conoscere tutte le altre attività del movimento.

L’alimentazione e l’agricoltura di una volta

Archiviata con successo la prima conferenza dedicata alle storie e leggende delle Masiere di Vedana, l’Università popolare di Belluno (Auser) propone un secondo appuntamento che riguarderà "L’alimentazione e l’agricoltura nel Bellunese dalla scoperta dell’America all’Ottocento". A trattare questo argomento, in quanto evento che ha modificato gli stili di vita europei con la diffusione sul mercato di nuovi "prodotti", è stato chiamato il dottor Marco Perale, noto studioso di storia locale. Si parlerà quindi del fagiolo, del mais, della patata e di autori locali che hanno dedicato opere a queste tematiche, come Pierio Valeriano col suo "De milacis cultura", primo testo europeo sul fagiolo, il canonico Giovan Battista Barpo con "Le delizie e i frutti dell’agricoltura e della villa", Antonio Maresio Bazolle con "Il possidente Bellunese". Appuntamento domani pomeriggio, venerdì 21 aprile, alle ore 17.30, presso l’aula magna dell’Itis Segato, in piazza Piloni a Belluno. A distanza di una settimana, stesso luogo e stessa ora, il ciclo proposto dall’Università Auser di Belluno si chiuderà con una comunicazione su "Età del ferro e romana in Alpago. Le necropoli di Pian de la Gnela e di Staol", tenuta dal giornalista Eugenio Padovan.

A Sedico serata sulla Grande Guerra

"Caporetto, c’ero anch’io", questo il titolo di un evento organizzato dal comitato Vivi Sedico in programma venerdì 21 aprile alle ore 20.30 al palazzo dei servizi di Sedico. La serata sarà condotta da Gianni De Vecchi che illustrerà alcune diapositive e riporterà le testimonianze di Riccardo Fontanive, alpino del Battaglione Belluno, che fu testimone oculare di quegli eventi. Tra l’altro, proprio nel 1916, quando viveva a Cencenighe, ebbe una licenza per tornare in paese a sposarsi. Da tempo la Grande Guerra è oggetto delle attenzioni di Vivi Sedico. Sono stati approfonditi, ad esempio, il ruolo dell’ospedale di Bribano e del comando dell’Intendenza che era stato ricavato a Villa Patt. Si può dire che si è dato vita a un vero "percorso nella memoria storica del primo conflitto mondiale" affrontando anche il panorama internazionale geo–politico delle potenze marittime e terrestri e poi la situazione locale nel 1914, con il ruolo della Chiesa e quello delle donne tra Cadore, Ampezzo e Carnia. Sono stati pure visitati alcuni luoghi del conflitto con una gita a Caporetto e sono stati ricordati eventi particolari verificatisi al fronte con la proiezione del film "Joyeux Noel".

Rassegna teatrale a Rasai

Si conclude sabato 22 aprile la rassegna teatrale, promossa dal Comitato sala teatro di Rasai in collaborazione con la locale Parrocchia e con l’Amministrazione comunale di Seren del Grappa. In programma alle ore 21 lo spettacolo "Radio Monamur" che vedrà impegnata la compagnia "Gli Instabili". Si tratta dell’ultimo degli 8 appuntamenti teatrali in dialetto veneto che si sono tenuti negli ultimi mesi. Visto che i posti sono limitati, il Comitato organizzatore consiglia la prenotazione tramite la mail salateatrorasai@gmail.com.

Belluno ricorda la Liberazione

Martedì 25 aprile ricorrerà il 72° anniversario della Liberazione e il Comune di Belluno ha predisposto il programma delle cerimonie commemorative ufficiali a ricordo di quanti sacrificarono le loro vite per la libertà. Si comincerà alle 9.45 con il ritrovo al pennone di piazza dei Martiri per l’alzabandiera. Di qui si proseguirà in corteo per la deposizione di una corona al monumento alla Resistenza, con intervento del sindaco e di alcuni rappresentanti della Consulta provinciale studentesca. Seguirà, nello spazio tra i giardini della piazza, un concerto della Filarmonica di Belluno 1867. Alle 11.30 al Parco Città di Bologna (all’ingresso di via Tissi) verrà scoperta una targa con dedica alla Divisione Acqui e a tutti i militari italiani che dopo l’8 settembre 1943 contribuirono alla Resistenza e all’inizio di un nuovo cammino verso la democrazia. Alle 12 nella sala consiliare di Palazzo Rosso ci sarà la presentazione del sentiero tematico parlante "Dei Bersaglieri e dei Partigiani", realizzato in collaborazione con il Cai di Belluno. Interverranno Francesco Rasera Berna, presidente del Consiglio comunale, Roberto Padrin, sindaco di Longarone, e Sergio Chiappin, presidente del Cai. La giornata si concluderà alle 18.30 in Teatro comunale con il recital "La strada dei monti. Narrare la Resistenza: testimonianze, diari, lettere. 8 settembre 1943–25 aprile 1945", a cura degli alunni del Liceo "Dal Piaz" di Feltre, del Liceo musicale "G. Renier" e dell’Istituto "T. Catullo" di Belluno, su progetto e coordinamento teatrale di Annarosa Cavallari e coordinamento musicale di Maria Grazia Gesiot.

Cerimonia per la Liberazione anche a Sedico

Martedì 25 aprile si terrà anche a Sedico una cerimonia a ricordo della Liberazione con la deposizione di corone ai monumenti ai Caduti e ai cippi di Partigiani di Sedico, Bribano, Roe, Libano e Peron. Il ritrovo sarà in Piazza della Vittoria alle ore 9.30. La cittadinanza è invitata a partecipare.

Riconoscimento letterario intitolato a Cortina

E’ ai nastri di partenza la settima edizione del "Premio Cortina d’Ampezzo 2017", il primo riconoscimento letterario intitolato alla Regina delle Dolomiti, organizzato all’interno del programma di "Una Montagna di Libri", la rassegna protagonista della stagione letteraria ampezzana. Dal 24 aprile al 24 maggio le case editrici italiane potranno proporre all’attenzione dei giurati (presieduti da Gian Arturo Ferrari e Arrigo Petacco con Marina Valensise) un’opera per ciascuna delle due categorie previste: il Premio Cortina d’Ampezzo (narrativa nazionale) e il Premio della Montagna (letteratura che abbia a tema o sia connessa al mondo della montagna). Le opere inviate ai giurati saranno da loro ristrette a una terna di finalisti per ciascuna categoria nel mese di giugno. Successivamente i tre finalisti saranno presenti alla cerimonia di premiazione che si terrà a Cortina il 24 agosto quando verranno svelati i nomi dei vincitori ai quali andranno duemila euro.

Concorso fotografico sull’acqua

C’è tempo fino al 30 aprile per partecipare al concorso fotografico "AcquaProtagonista", l’iniziativa del consorzio di gestori idrici veneti "Viveracqua" di cui fa parte anche Bim Gsp. "Il concorso", spiegano Viveracqua e Bim Gsp, "ha l’obiettivo di dare attenzione e visibilità alla risorsa acqua, bene esauribile, di tutti, preziosa, compagna silenziosa nella vita di tutti i giorni, spesso data per scontata. L’acqua è protagonista anche quando non c’è e la siccità in corso lo evidenzia chiaramente. Se pensiamo che ogni anno in Veneto vengono erogati oltre 300 milioni di metri cubi d’acqua, ci rendiamo conto di quanto importante sia preservarla, tutelarla, valorizzarla e non sprecarla, tutti insieme. Ai cittadini veneti con talento per la fotografia chiediamo quindi di partecipare: i migliori scatti verranno utilizzati per campagne regionali di sensibilizzazione". Il concorso è aperto a tutti, è a premi e la partecipazione è gratuita. Info: www.viveracqua.it, invio foto a concorso@viveracqua.it.

Torna il Criterium Cadorino di atletica

Prenderà il via domenica 23 aprile la 22.ma edizione del Criterium Cadorino di atletica, evento proposto dal Comitato di Belluno del Centro sportivo italiano che mette in palio il trofeo giovanile "Riccardo De Martin–Claudio Del Favero" (assegnato alla migliore società, sommando i punteggi fino alla categoria Cadetti) e il memorial "Carletto Giacobbi" (assegnato alla migliore società sommando i punteggi dalla categoria Allievi fino a Veterani). L’esordio, con una gara di corsa campestre, avverrà non in Cadore bensì in Agordino: la prima prova infatti si svolgerà a La Valle Agordina e sarà proposta dall’Atletica Agordina. Si tratta di una sorta di "gemellaggio" tra territori e tra club, accomunati dalla grande passione per la corsa e, soprattutto, per lo sport giovanile. La partenza della prima prova è fissata per le 10. Teatro di gara sarà un percorso ricavato nei pressi del campo sportivo, nella frazione di Conaggia. Le altre prove si svolgeranno l’1 maggio a Calalzo (gara su strada, valevole anche come Campionato provinciale Csi), il 7 maggio a Fiames di Cortina (pista), il 28 maggio a Santo Stefano e il 2 giugno a Sappada (corsa in montagna). Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito www.csibelluno.it.

Il Meteo

Il Centro Valanghe Arpav di Arabba prevede per oggi, giovedì 20 aprile, residui annuvolamenti medio–alti, con tendenza a schiarite sempre più ampie già in mattinata, fino a cielo del tutto sereno. Il freddo si smorzerà leggermente con lieve rialzo termico diurno, così come si attenuerà l’effetto wind–chill in alta quota, ma le gelate notturne saranno presenti quasi ovunque, fatta eccezione per alcuni fondovalle ancora interessati dal Föhn. Precipitazioni assenti. Temperature minime stazionarie, o in calo nelle valli precedentemente interessate da Föhn; massime stazionarie o in lieve rialzo. Venti nelle valli deboli o moderati per rinforzi di Föhn, in attenuazione; in quota tesi/forti settentrionali, in attenuazione in serata. Domani, venerdì 21 aprile, tempo molto soleggiato con cielo sereno e aria tersa ovunque, sempre freddo al mattino, con gelate su molti settori, un po’ più mite di giorno per il prolungato soleggiamento e per un’avvezione di aria più calda in quota. Precipitazioni assenti. Temperature minime in lieve calo nei fondovalle, in rialzo in quota; massime in aumento. Venti nelle valli deboli a regime di brezza; in quota deboli/moderati settentrionali. Dopodomani, sabato 22 aprile, tempo in prevalenza soleggiato, con aumento di nubi medio–alte al pomeriggio/sera, in grado di limitare a tratti il soleggiamento. Sulle Dolomiti settentrionali maggiori addensamenti con il rischio in serata di qualche burrasca sulle vette. Clima più mite a tutte le quote.





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