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Lunedì 11 settembre 2017

L’Italia e il mondo, in un minuto (Sir)






Maltempo, 6 morti e 2 dispersi a Livorno. Al via l’anno scolastico per 8,6 milioni di studenti italiani.

Maltempo, 6 morti e 2 dispersi a Livorno. L’allerta si sposta nel Sud Italia
È di sei morti e due dispersi il bilancio del violento nubifragio che nella notte tra sabato e domenica ha devastato Livorno. A essere colpita maggiormente la zona sud della città. Quattro i morti trovati in un appartamento seminterrato di via Nazario Sauro, tutti appartenenti alla stessa famiglia: sono il padre, la madre, il figlio di quattro anni e il nonno che è riuscito a mettere in salvo la nipotina, prima di morire annegato nel tentativo di salvare anche il fratellino. Un’altra persona è deceduta in via Fontanella, mentre la sesta vittima è stata ritrovata a Montenero, in via Sant’Alò. All’alba di oggi sono riprese le ricerche delle due persone disperse. I 400 millimetri d’acqua caduti in poco più di 4 ore hanno fatto sì che a Livorno siano esondati alcuni torrenti, mentre a Montenero una colata di acqua, fango e detriti ha invaso le strade allagando i piani bassi delle case. Da Mattarella e Gentiloni il cordoglio per le vittime. Rispetto a quanto successo, il procuratore capo della Repubblica di Livorno Ettore Squillace Greco ha affermato che «sono state avviate indagini». Il maltempo ha colpito anche Roma dove, nella mattinata di ieri: un’abbondante pioggia ha causato diversi disagi per via di scantinati e strade allagati. I vigili del fuoco sono dovuti intervenire per liberare automobilisti bloccati nelle macchine e rimuovere rami e cavi caduti. Alcune linee dei bus sono state limitate o deviate mentre la metropolitana ha subito interruzioni del servizio per poi tornare al regolare funzionamento nonostante l’allagamento di alcune stazioni. Ora l’allerta meteo si sposta verso il sud della Penisola. Per la giornata di oggi, informa la Protezione Civile, «è stata valutata ancora allerta arancione su Basilicata, Calabria, Campania e Lazio, su parte di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Molise e Veneto oltre che su Umbria, Puglia e sui versanti tirrenico e ionico della Sicilia». Nella prima mattinata di oggi una slavina di fango scesa dalla montagna tra Montoro e Forino, nell’Avellinese, ha invaso gli scantinati delle case. La parte della montagna interessata è quella in cui nei mesi scorsi si sono verificati degli incendi. Allerta gialla invece sui restanti settori di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e su parte di Lombardia e Sicilia.

Terremoto in Centro Italia, ieri sera scossa di 3.7 nell’Aquilano
Nell’Aquilano, ieri sera, la terra è tornata a tremare provocando molta paura ma nessun danno. Una scossa di magnitudo 3.7 è stata registrata alle 21.58; l’epicentro è stato localizzato a 3 chilometri a nordovest di Scurcola Marsicana (Aq) a una profondità di 8 chilometri. Gli altri comuni più vicini all’epicentro sono Magliano de’ Marsi e Tagliacozzo. Secondo quanto riferito dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), «il terremoto è stato avvertito nella parte meridionale della provincia dell’Aquila e nella vicina provincia di Roma». Nelle zone più vicine all’epicentro qualcuno ha trascorso la notte fuori casa. Sia a Scurcola Marsicana che a Tagliacozzo e ad Avezzano i sindaci hanno deciso di posticipare l’apertura delle scuole, prevista per la giornata di oggi, per consentire la verifica dell’agibilità degli edifici scolastici.

Stati Uniti, l’uragano Irma dopo la Florida si dirige verso Orlando
L’uragano Irma dopo aver colpito la Florida sembra ora spostarsi verso Orlando, facendo tirare un sospiro di sollievo a Tampa che sembrava dover essere la successiva città a essere maggiormente interessata. L’uragano pare dunque deviare rispetto alla traiettoria prevista, rendendo più complicata la prevenzione. I venti soffiano adesso a oltre 170 chilometri orari e nelle ultime ore l’uragano è stato declassato da categoria 4 a categoria 2. Un primo bilancio del passaggio di Irma in Florida parla di 3 persone morte e oltre tre milioni rimaste senza elettricità. Secondo le prime stime l’emergenza causata dalla successione degli uragani Irma e Harvey avrà un costo di oltre 290 miliardi di dollari. E mentre le compagnie aeree hanno già cancellato circa 10mila voli, dei quali circa 7mila in Florida, il servizio meteo nazionale negli Usa ha diramato un’allerta per Atlanta, in Georgia, per una tempesta tropicale attesa tra oggi e domani.

Scuola, per 8,6 milioni di studenti da oggi si torna sui banchi
È suonata questa mattina la campanella di inizio anno scolastico per gli studenti di Trento, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Lombardia, Abruzzo e Basilicata. Se per oltre 91mila scolari dell’Alto Adige già dal 6 settembre sono tornati sui banchi, domani toccherà a quelli del Molise mentre mercoledì 13 a quelli di Umbria e Veneto, giovedì 14 agli alunni di Calabria, Campania, Liguria, Valle d’Aosta, Sicilia e Sardegna. Gli ultimi a tornare in classe, venerdì 15, gli studenti di Lazio, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Puglia. L’anno scolastico si concluderà tra il 7 e il 12 giugno. Nonostante le rassicurazioni e gli auspici espressi dalla ministra Valeria Fedeli, nelle classi durante i primi giorni, mancherà una buona parte dei 100mila supplenti che dovrebbero lavorare nelle 370.697 classi attivate quest’anno. Per i bambini delle scuole dell’infanzia e degli asili nido scade oggi il termine per presentare la documentazione sui vaccini per l’accesso al servizio scolastico. Ai genitori dei bambini non ancora vaccinati basta un’autocertificazione con la quale si conferma di aver provveduto alla prenotazione via telefono, email o con raccomandata con avviso di ritorno per delle vaccinazioni. La scadenza ultima per presentare i certificati è il 10 marzo 2018.

Siria, riconquistato da forze governative l’asse Deir Al Zor-Damasco
L’autostrada da Deir Al-Zor porta verso la capitale Damasco, è tornata ieri sotto il controllo delle forze fedeli al regime di Bashar Al-Assad compiendo un altro passo fondamentale per la liberazione della città di Deir Al-Zor, una delle ultime roccaforti dell’Isis in Siria, zona in cui, secondo l’Onu, sono almeno 93mila le persone che si trovano attualmente in condizioni di estrema difficoltà. Si tratta della prima volta, da un anno a oggi, che questo asse viario strategico torna sotto il controllo delle forze governative siriane.





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