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Mercoledì 13 settembre 2017

Una task force per promuovere l’Altavia n. 2






Si è tenuto ieri in Birreria Pedavena il primo incontro operativo per la valorizzazione e il rilancio del tratto finale dell’Altavia n. 2. Tra le azioni previste, la creazione di prodotti dedicati al turismo del weekend e del long weekend, la condivisione di esperienze, il potenziamento dei servizi e una forte connotazione naturalistica e culturale.

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Come rilanciare e promuovere adeguatamente il tratto finale dell’Altavia n. 2? Quali azioni congiunte si possono fare per accogliere le necessità di un turismo in continua evoluzione, che chiede prodotti fruibili nel weekend o nell’arco di pochi giorni? Su quali peculiarità puntare? Domande per le quali il Consorzio turistico Dolomiti Prealpi, all’interno del progetto di Valorizzazione del territorio Feltrino che è finanziato dal Fondo Comuni Confinanti, cerca una risposta comunitaria, coinvolgendo tutti i soggetti potenzialmente interessati al rilancio del tratto di Altavia compreso tra il Parco di Paneveggio e Feltre. La prima riunione sul tema si è tenuta ieri pomeriggio, martedì 12 settembre, nella sala riunioni della Birreria Pedavena, alla presenza, oltre che dei rappresentanti del Consorzio Dolomiti Prealpi, dell’Apt di San Martino di Castrozza, del direttore del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi e del suo omologo del Parco naturale di Peneveggio, del Cai di Feltre e della Sat di Trento, dei gestori dei rifugi della zona, delle guide alpine e naturalistiche, oltre ai rappresentanti istituzionali di Feltre, Cesiomaggiore, Pedavena e Sovramonte.


L’Altavia n. 2 è un prodotto sofisticato, che unisce tante realtà e diverse professionalità - ha sottolineato Diego Gallo di Etifor, consulente del Consorzio Dolomiti Prealpi per il progetto di Valorizzazione del territorio feltrino - che al momento vede concentrarsi i turisti concentrarsi nella parte nord, con la stragrande maggioranza degli escursionisti che, una volta arrivati al Passo Cereda, scende a valle evitando la traversata delle Vette Feltrine. Ciò è dovuto alla difficoltà di alcuni tratti del percorso, alla mancanza di adeguati collegamenti con Feltre e la pianura, ma soprattutto al cambiamento del tipo di turismo con vacanze frequenti e brevi. Di conseguenza sono richieste offerte fruibili nel weekend o nel cosiddetto long weekend. Di qui la necessità di costruire proposte che vadano incontro a queste esigenze come potrebbero essere "La traversata delle Vette Feltrine" o "L’anello del Cimonega" o "L’Altavia dei Parchi". Inoltre va rivisto anche il senso di percorrenza: al momento l’Altavia segue la direttrice nord-sud, ma oggi tanti turisti arrivano agli aeroporti di di Venezia, Treviso e Verona. Ecco quindi che è importante pensare alla possibilità di una partenza anche da Feltre, come sono importanti azioni di co-marketing con le aziende del territorio.

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