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Martedì 9 gennaio 2018

L’Italia e il mondo, in un minuto (Sir)






’Ndrangheta, 169 arresti tra Italia e Germania. Corea, positivo il primo vertice Seul-Pyongyang.

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’Ndrangheta, 169 arresti tra Italia e Germania, sequestrati beni per oltre 50 milioni di euro
La maxi operazione «Stige» contro la ’ndrangheta, condotta dai Carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Crotone nelle prime ore di questa mattina, ha portato all’arresto di 169 persone in diverse regioni italiane e in Germania, al termine di indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Catanzaro. L’inchiesta riguarda le attività criminali della cosca Farao-Marincola, una delle più potenti della Calabria con referenti anche nel Nord e Centro Italia (in particolare Emilia Romagna, Veneto, Lazio, Lombardia) e in Germania. Nel corso delle indagini gli inquirenti hanno documentato l’infiltrazione malavitosa in diversi settori economici e imprenditoriali, in Italia e all’estero: dalla distribuzione alimentare alla raccolta rifiuti, dalla vendita dei vini all’accoglienza dei migranti. In sostanza, una vera a propria «holding criminale» capace di gestire affari per milioni di euro. In manette anche 10 amministratori locali calabresi. Sequestrati oltre 50 società, ville, terreni e centinaia di automobili.

Corea, positivo il primo vertice «di alto livello» tra Seul e Pyongyang
Segnali positivi dal primo e tanto atteso colloquio tra Corea del Nord e Corea del Sud che si è aperto oggi presso la «Casa della pace» a Panmunjon, villaggio sul confine tra i due Paesi. Si tratta del primo vertice «di alto livello» dal 2015, visto che a guidare la delegazione nordcoreana è stato Ri Son-gwon, presidente del Comitato per la riunificazione pacifica della Corea, mentre quella sudcoreana è stata capeggiata dal ministro dell’Unificazione, Cho Myoung-gyon. I presidenti delle due Coree, Moon Jae-in e Kim Jong-un seguono in videoconferenza i colloqui. Un primo risultato è stato ottenuto: i nordcoreani hanno dato il via libera alla partecipazione di una propria delegazione, composta non solo da atleti, alle Olimpiadi invernali che si terranno dal 9 al 25 febbraio prossimi a Pyeongchang, in Corea del Sud. Dai sudcoreani la proposta che le delegazioni delle due Coree sfilino insieme nel corso delle cerimonie che apriranno e chiuderanno i Giochi olimpici. Dalla Corea del Sud anche la disponibilità a riavviare con la supervisione della Croce rossa le discussioni sulle riunioni delle famiglie separate dalla Guerra di Corea e la richiesta di aprire un dialogo tra militari per evitare tensioni o incidenti.

Stati Uniti, proteste contro le 200mila espulsioni disposte dall’amministrazione Trump
Non hanno tardato i salvadoregni a scendere in piazza, negli Stati Uniti, per protestare contro la decisione dell’amministrazione Trump di non rinnovare lo status di protezione temporanea a circa 200mila immigrati da El Salvador che vivono e lavorano negli Usa. Se non riusciranno a trovare un permesso di residenza, avranno 18 mesi di tempo, da marzo fino al 9 settembre 2019, per lasciare gli Stati Uniti e tornare nel loro Paese d’origine, altrimenti rischieranno il rimpatrio forzato. Lo status di protezione temporanea dei salvadoregni (Tps) era stato concesso dopo il terremoto che nel 2001 devastò El Salvador. «Le condizioni iniziali causate dal sisma del 2001 non esistono più», ha spiegato in una nota il Dipartimento per la sicurezza nazionale americano. «La prima cosa che voglio dire alle persone è che devono rimanere calme, abbiamo ancora 18 mesi, da marzo fino a settembre 2019", ha invece dichiarato il ministro degli Esteri salvadoregno Hugo Martinez in una conferenza stampa.

Turchia, esteso per la sesta volta lo stato d’emergenza
Continuerà per almeno altri tre mesi lo stato d’emergenza in Turchia. A deciderlo il governo di Ankara che ha disposto, per la sesta volta consecutiva, l’estensione trimestrale delle misure straordinarie imposte dopo il fallito golpe del 15 luglio 2016, la cui scadenza era prevista tra dieci giorni. La decisione è stata annunciata dal vicepremier turco, Bekir Bozdag, in una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri: Lo stato d’emergenza sarà nuovamente esteso. Come sapete la procedura vuole che il Consiglio di Sicurezza nazionale dia il suo parere che poi viene discusso dal parlamento». Guidare il Consiglio di sicurezza nazionale è il presidente Recep Tayyip Erdogan che gode anche della maggioranza assoluta nel Parlamento. Dall’entrata in vigore delle misure d’emergenza nel Paese oltre 50mila persone sono state arrestate e più di 110mila licenziate o sospese.

Tunisia, un morto negli scontri di piazza tra giovani manifestanti e polizia
A sei anni dalla primavera araba, le piazze della Tunisia tornano teatro di tensioni e scontri, questa volta per le proteste contro il carovita, la disoccupazione, la marginalizzazione giovanile e gli aumenti della finanziaria 2018. Manifestazioni si sono svolte ieri sera in oltre 10 città del Paese. Gli scontri tra manifestanti, soprattutto giovani, e polizia hanno causato la morte di una persona a Tebourba. Il ministero dell’Interno ha smentito che la vittima, un uomo 43enne, sia stata colpita da un’auto delle forze dell’ordine. Altri disordini si sono verificati a Kasserine, Thala, Feriana, Sbeitla, Tebourba, nel governatorato della Manouba, non distante dalla capitale e anche a Cit Etthadamen.

Neve, elevato rischio valanghe in Piemonte e Valle d’Aosta. Slavina si abbatte su condominio a Sestriere, nessun ferito
Rimane critica la situazione neve sulle montagne di Piemonte e Valle d’Aosta. Diverse località rimangono isolate. A seguito delle intense piogge notturne, il rischio valanghe è stato portato a livello 5, il massimo, su tre zone della Valle d’Aosta mentre nelle altre il rischio è a livello 4. Anche le temperature elevate aumentano il rischio valanghe. Ieri sera, una slavina si è abbattuta su un condominio, a Sestriere: vetri infranti, stanze invase dalla neve, paura e danni ma nessuno è rimasto ferito. Carabinieri e vigili del fuoco hanno soccorso le 29 persone, tra cui alcuni bambini, che sono state evacuate e successivamente trasferite in alcuni alberghi della cittadina a spese del Comune. Il condominio è stato dichiarato inagibile: la neve è entrata al primo piano e al seminterrato dell’edificio, coprendo porte e finestre e interessando locali comuni, alcuni ingressi e alcuni appartamenti. Nelle zone già colpite da nevicate rimane una situazione di criticità elevata con precipitazioni nevose attese sull’area alpina centro-occidentale che oggi interesseranno anche il settore orientale.


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