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Mercoledì 10 gennaio 2018

L’Italia e il mondo, in un minuto (Sir)






Strage di migranti al largo della Libia. Venezuela, Parlamento boccia la criptomoneta di Maduro.

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Mediterraneo, gommone si inabissa al largo della Libia, strage di migranti. Almeno 50 morti
Sarebbero almeno 50 le vittime dell’affondamento, avvenuto ieri, di un gommone di migranti al largo delle coste libiche. La guardia costiera di Tripoli non ha ancora diffuso dati ufficiali e lascia intendere che le persone annegate, provenienti da Paesi africani e dirette verso l’Europa, potrebbero essere molte di più. La notizia è stata diffusa in anteprima dalla Reuters, secondo la quale sono state attivate imbarcazioni della guardia costiera per soccorrere tre gommoni in difficoltà riuscendo a portare in salvo 300 persone. Uno dei gommoni era però quasi completamente sott’acqua e solamente 16 persone rimaste ancora a bordo si sono salvate. «Abbiamo trovato il gommone con i migranti intorno alle 10 del mattino di ieri - ha dichiarato il comandante dell’operazione di salvataggio - e abbiamo messo in salvo 16 migranti. Il resto dell’equipaggio, sfortunatamente non c’era più e non abbiamo trovato né superstiti né cadaveri». I sopravvissuti sono stati trasferiti nella base navale di Tripoli.

Ue e Polonia, incontro a Bruxelles fra Juncker e Morawieczki su stato di diritto e migrazioni
«La cena si è svolta in un’atmosfera amichevole»: si chiude così il comunicato diffuso ieri in tarda serata a Bruxelles, dove il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha incontrato il nuovo primo ministro polacco Mateusz Morawieczki. L’intenzione era di verificare i rapporti tra Ue e Varsavia dopo l’attivazione, avvenuta il 20 dicembre, dell’articolo 7 del Trattato sull’Unione europea in relazione alla problematica riforma del sistema giudiziario, che potrebbe portare a sanzioni verso la Polonia. «Il primo ministro polacco e il presidente della Commissione europea hanno avuto una discussione ampia e costruttiva - si legge nella nota - e hanno proseguito la conversazione iniziata durante il loro primo incontro a margine del Consiglio europeo del dicembre 2017. Hanno affrontato una vasta gamma di questioni di interesse comune» che includono «il futuro dell’Unione europea, la posizione polacca all’interno dell’Ue e le politiche comuni sul mercato interno, il mercato unico digitale, l’energia e la migrazione. Il primo ministro e il presidente hanno anche discusso dettagliatamente delle questioni relative allo stato di diritto». Juncker e Morawieczki hanno infine convenuto che si incontreranno entro fine febbraio per proseguire le discussioni in atto.

Venezuela, Paese allo stremo: negozi presi d’assalto. Il Parlamento boccia la criptomoneta di Maduro
Il Venezuela è ormai allo stremo e ieri sono stati presi d’assalto alcuni negozi nella città di Guayana. Fame, carenza di medicine e di ogni altro bene necessario a sopravvivere stanno portando la popolazione alla rivolta, mentre prosegue il divieto presidenziale di far entrare aiuti dall’estero. L’economia è ferma e l’inflazione ha di gran lunga superato il duemila per cento. Ieri il Parlamento, controllato dall’opposizione, ha bocciato la proposta del presidente Nicolas Maduro di introdurre il Petro, criptomoneta virtuale, per compensare la mancata produzione di petrolio, generando di fatto inflazione e ulteriore indebitamento estero. «Ci troviamo dinanzi a una nuova truffa, travestita da soluzione alla crisi. Questo governo incompetente - ha dichiarato in aula il deputato Jorge Millan - vuole compensare la mancata produzione di petrolio con questi barili virtuali, generando di fatto un nuovo indebitamento estero, del tutto illegale».

Mar dei Caraibi, terremoto di magnitudo 7.2 al largo dell’Honduras. Non si registrano danni
Una scossa di terremoto di magnitudo 7.2 è stata registrata alle 20.51 di ieri ora locale (le 3.51 in Italia) nel Mar dei Caraibi. Il sisma - riferisce l’Ansa - ha avuto ipocentro a circa 10 chilometri di profondità ed epicentro 200 chilometri a nordest dell’honduregna Barra Patuca. Non si registrano al momento danni a persone o cose. Diramata un’allerta tsunami per Honduras, isole Cayman, Belize, Giamaica, Messico e Cuba. Secondo il Centro allerta tsunami del Pacifico, le coste dei Paesi sopraelencati potrebbero essere raggiunte da onde alte tra 30 centimetri e un metro sul livello del mare. Le prime coste a essere raggiunte dalle onde anomale dovrebbero essere quelle delle isole di Grand Cayman e Cayman Brac, di Puerto Cortes in Honduras e di Cozumel in Messico.

Siria, colloqui tra Mogherini (Ue) e de Mistura (Onu). Nuovo round negoziale per la pace a Ginevra
Riportare i colloqui di Ginevra al centro del processo negoziale sulla Siria. È l’intenzione espressa dall’Alto rappresentante della politica estera Ue, Federica Mogherini, che ieri ha incontrato a Bruxelles l’inviato speciale Onu per la Siria Staffan de Mistura. Intervistato in esclusiva da Euronews, de Mistura ha ricordato in cosa consiste il mandato di Ginevra: «Il messaggio principale su cui sta lavorando Ginevra si chiama risoluzione 2254, che parla molto chiaramente di diverse tappe e diverse azioni, fra cui una transizione politica, una costituzione e delle elezioni». L’attenzione internazionale si concentra però su Astana, dove si svolgono i negoziati voluti dalla Russia, in collaborazione con Turchia e Iran. Mosca vorrebbe lasciare al potere Assad, che gli europei e gli americani vorrebbero far dimettere. «Io so una cosa - ha affermato de Mistura -: i russi hanno interesse quanto noi a mettere fine a questo conflitto in Siria. Non vogliono ritrovarsi con il tenere la mano di una Siria in pezzi. E io penso che questa sia la ragione per la quale dovremmo continuare a parlare con loro». A Ginevra si terrà un nuovo round negoziale entro la fine di gennaio.


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