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Domenica 11 febbraio 2018

Assegni familiari a lavoratrici part-time, causa-pilota a Belluno






Il caso alla Safilo di Longarone: Inps condannata a pagare. Il Tribunale riconosce il diritto agli assegni in misura piena anche in caso di assenze retribuite o indennizzate.

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Una sentenza che non ha precedenti in Italia e che sancisce il diritto agli assegni familiari (Anf) in misura piena alle lavoratrici part-time anche in caso di assenze retribuite o indennizzate. Grande la soddisfazione della Cisl Belluno Treviso per l’esito positivo della vertenza aperta dall’Ufficio Vertenze della stessa Cisl a favore di una sua associata e dipendente della Safilo e rappresentata dall’avvocato Serena Maccagnan dello studio Tandura di Feltre.

La vicenda riguarda una ventina di dipendenti part-time della Safilo di Longarone. Nel 2012 si erano rivolte alla Cisl perché l’azienda, in accordo con l’Inps, non riconosceva loro gli assegni familiari in misura piena nei casi in cui in cui nell’arco della settimana si fossero verificate assenze retribuite o indennizzate per malattia, infortunio, ferie, cassa integrazione o permessi per cariche sindacali e pubbliche.

Gli Anf sono un contributo economico destinato alle famiglie di alcune categorie di lavoratori aventi un reddito complessivo al di sotto dei limiti stabiliti annualmente dalla legge. Dal 2012 al 2016 l’azienda non ha pagato alle lavoratrici alcune ore di assenza retribuite, con un danno economico per famiglia che va dalle centinaia ad oltre un migliaio di euro.

Dopo una lunga trattativa, purtroppo senza esito positivo, con la parte datoriale e l’istituto previdenziale, l’organizzazione sindacale ha deciso di rivolgersi al Tribunale avviando una causa-pilota individuale. Una delle 20 lavoratrici ha chiesto al giudice che venisse accertato e dichiarato che gli assegni per nucleo familiare spettavano nella misura piena al dipendente con contratto part-time superiore alle 24 ore settimanali.

Il giudice, in assenza di precedenti giurisprudenziali sul punto e di circolari interpretative dell’Inps sul caso specifico, è stato chiamato a stabilire quale fosse la corretta interpretazione della normativa.

Il Tribunale di Belluno, con sentenza del novembre 2017, ha dato piena ragione alla linea interpretativa della Cisl, equiparando le assenze retribuite o indennizzate alle giornate di lavoro effettivamente prestate e sancendo il diritto della lavoratrice con part-time superiore alle 24 ore a godere in misura piena degli assegni familiari anche in caso di assenze retribuite o indennizzate. Né l’azienda né l’Inps hanno presentato opposizione e la sentenza è passata in giudicato.


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