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Martedì 10 luglio 2018

Mugnai e Farra di Feltre, quasi finite le opere per il rischio idrogeologico






Il sopralluogo dell’assessore Zatta e dell’ingegner Andreella ai lavori, che sono in corso di ultimazione, costati un milione di euro.

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L’assessore alla gestione del territorio del Comune di Feltre Adis Zatta e l’ingegner Gaspare Andreella, direttore dei lavori, hanno accompagnato stamane i rappresentanti degli organi di informazione a un sopralluogo conoscitivo delle opere in corso di esecuzione in località Mugnai e Farra. Si tratta, in entrambi i casi, di lavori di regimazione delle acque per la mitigazione del rischio idrogeologico, per i quali sono state investite complessivamente risorse per un milione di euro, derivanti dal Fondo per i Comuni di confine.
A Mugnai l’intervento consiste nella realizzazione di una cassa di espansione (una sorta di grande «polmone idrico»), tesa a limitare le portate che dalla frazione Mugnai scolano nel torrente Musil attraverso l’area agricola delle risorgive, gestendo così le problematiche derivanti dall’onda di piena. Originariamente l’intervento era stato sviluppato con l’obbiettivo di garantire lo sviluppo urbanistico della frazione rispettando il principio dell’invarianza idraulica. L’amministrazione, di concerto con i progettisti, ha però ritenuto necessario realizzare un’opera in grado di salvaguardare, per quanto possibile, anche le edificazioni precedenti; la capienza della cassa di espansione è così stata portata dagli originari 4mila metri cubi ai 10mila metri cubi della realizzazione definitiva. A lavori ultimati, l’area sarà nuovamente inerbata; questo fatto - unito all’utilizzo quasi esclusivo di materiali naturali (marginali e di modestissima misura le opere in calcestruzzo) - ridurrà al minimo l’impatto ambientale della vasca.
«L’opera, commenta l’assessore ai lavori pubblici Adis Zatta, si inserisce in un ampio programma di interventi per la gestione coordinata del territorio e la riduzione dei rischi idrogeologici. Si tratta di un tassello, peraltro importante, di un progetto più ampio che riguarderà anche altre aree del comune: la gestione idrica non può infatti essere pensata, è proprio il caso di dirlo, per compartimenti stagni: l’asse che va da Mugnai e Farra verso la Culliada dimostra come occorra programmare e progettare interventi coordinati tra loro, secondo una logica di smart city moderna ed efficiente. Essere resilienti significa oggi pensare a opere come queste, per cercare di prevenire gli eventi calamitosi e accrescere la sicurezza di chi abita i territori».
In località Farra, dove il cantiere è partito pochi giorni fa, l’intervento è invece di tutt’altro tenore e sarà volto, attraverso la posa in opera di grosse tubature, al convogliamento delle acque meteoriche in una zona già a forte densità di edificazione. La parte preliminare dei lavori, tutt’altro che semplice e banale, riguarda l’individuazione dei livelli di intervento sottosuolo per non andare a collidere con gli altri servizi presenti. Nel contempo la ditta appaltatrice provvede a realizzare prese d’acqua e nuove caditoie stradali che consentiranno di catturare meglio e più rapidamente le acque meteoriche, specialmente in occasione di eventi particolarmente intensi, come accaduto negli ultimi anni.


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