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Venerdì 12 ottobre 2018 ‐ S. Serafino

L’Italia e il mondo, in un minuto (Sir)






Italia, sulla manovra Tria rassicura l’Europa. Messico, crolla edificio, 7 morti.

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Politica, Tria (governo): «Manovra per la crescita; rafforzare euro e Ue». I richiami di Confindustria

L’Italia è determinata «a proseguire sul sentiero della riduzione del rapporto debito/Pil»: è la rassicurazione del ministro dell’Economia e delle finanze Giovanni Tria fornita al segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin, incontrato questa mattina in un bilaterale a Bali, a margine dei lavori delle assemblee annuali di Fmi/Banca mondiale. Tria, si legge in una nota del Tesoro, «ha illustrato lo spirito e i contenuti della manovra di bilancio per il 2019, mirata al rafforzamento della crescita economica italiana».


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Tria, continua la nota, «ha confermato l’intenzione di continuare il dialogo costruttivo con la Commissione europea e i Paesi membri dell’eurozona». Il ministro, giunto a Bali ieri sera, ha infine ribadito agli Stati Uniti «la volontà di avere un ruolo attivo e positivo nel processo di rafforzamento dell’euro e dell’Unione europea». Mnuchin, secondo quanto si apprende, ha auspicato il ritorno alla «situazione precedente» di stabilità, a quella che risultava prima dell’annuncio della manovra. L’invito, insomma, è ad abbassare i toni nella considerazione che l’Italia sia un partner importante nell’euro e in Europa. Il presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani dal canto suo condivide l’esortazione di Sergio Mattarella al governo italiano a tenere i toni bassi e a mantenere aperto il dialogo con l’Ue. «Io sostengo questa tesi da tempo, non si ottengono risultati positivi per l’Italia alzando la voce, magari per cercare voti senza poi essere concreti e operativi quando si viene alla trattativa a Bruxelles». Tajani ha precisato che «devono essere abbassati i toni anche dalla Commissione europea», poiché «non giova a nessuno uno scontro Roma-Bruxelles, e soprattutto non giova agli italiani. Quindi se si vuole trovare una soluzione bisogna confrontarsi e discutere». «Confindustria rimane attendista. Questo governo sulla crescita si gioca la credibilità. La crescita rende sostenibili i conti». Lo afferma il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, sottolineando da New York di voler vedere «nel merito» quante risorse nella manovra sono destinate alla crescita. «Non c’è automatismo fra riforma delle pensioni e maggiore occupazione», ha aggiunto Boccia, secondo il quale servirebbe un piano di equità nazionale. Il reddito di cittadinanza «non deve diventare un sussidio», ma «dovrebbe essere un ponte per costruire occasioni di occupazione e risolvere criticità». Questa mattina da Addis Abeba il premier Giuseppe Conte ha osservato: «La manovra è stata elaborata, meditata e studiata», nel percorso in Parlamento «potremmo valutare qualche intervento ma è stata costruita in termini integrali e pensare di modificare qualcosa di significativo lo escluderei».



Cronaca, operazione antidroga nel quartiere Scampia a Napoli. Sgominata gang di 12 spacciatori

Blitz notturno dei Carabinieri in una piazza di spaccio nel quartiere di Scampia a Napoli. Sgominata una gang di 12 spacciatori ritenuti in collegamento con la camorra. I militari della compagnia Stella hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli su richiesta della Dda a carico di 12 persone della zona Nord del capoluogo campano ritenuti responsabili, accusate, a vario di titolo, di associazione finalizzata allo spaccio e di spaccio di eroina e cocaina. Gli arrestati sono considerati gestori e pusher di una «piazza di spaccio» allestita nel quartiere per lo smercio al dettaglio di grossi quantitativi di droghe pesanti, così come emerso nel corso di indagini dei militari della stazione «quartiere 167» con servizi di osservazione e pedinamento sull’insediamento di edilizia privata chiamato «lotto 582».



Messico, a Monterrey crolla edificio in costruzione. Sette operai morti e almeno 10 dispersi

Almeno sette persone sono morte e altre dieci risultano disperse per il crollo, ieri, di un edificio in costruzione nella città settentrionale messicana di Monterrey. Lo hanno reso noto le autorità locali. In un comunicato ufficiale della Protezione civile si precisa che l’incidente è avvenuto nel quartiere Espacio Cumbres della città e che i soccorritori hanno potuto estrarre vive dalle macerie almeno 14 persone. Miguel Perales, vicedirettore operativo della Protezione civile, ha spiegato che quella di dieci dispersi è una stima ipotetica, perché non è chiaro quante persone fossero al lavoro all’interno del palazzo al momento de crollo. Testimoni oculari - scrive l’Ansa - hanno riferito che la maggior parte degli operai lavoravano al primo dei tre piani del palazzo e che prima del cedimento della struttura sono stati avvertiti intensi rumori, premonitori del peggio.



Usa, Stato di Washington, Corte Suprema stabilisce che la pena di morte viola la sua costituzione

La Corte Suprema dello Stato di Washington ha stabilito che la pena di morte viola la sua costituzione. Si allunga così l’elenco degli Stati Usa per i quali il ricorso al boia è illegittimo e incostituzionale, perché si tratta - viene sottolineato - di una imposizione decisa in maniera arbitraria» e spesso sulla base di motivazioni razziali. La sentenza ordina quindi che per tutte le persone attualmente nel braccio della morte la pena venga tramutata in ergastolo.



Angola, espulsione di massa di migranti della Repubblica democratica del Congo

Le autorità angolane hanno lanciato una massiccia operazione di espulsione di migranti irregolari, per la maggioranza provenienti dalla Repubblica democratica del Congo, molti dei quali accusati di commercio illecito di diamanti. Secondo le autorità,180.802 congolesi hanno attraversato il confine dall’inizio di ottobre. Più di 51mila sono rientrati solo negli ultimi giorni attraverso il confine con le province di Kasaļ, il cui governatore, Marc Manianga, ha denunciato la morte di quaranta persone a margine di questa operazione. Il rappresentante della confinante provincia angolana di Lunda Norte, René Tshibangu, ha invece ammesso - si legge su Nigrizia.it - il decesso di 34 persone in un incidente, mentre erano a bordo di un autobus della polizia. Nonostante le autorità angolane sostengano che la maggioranza dei migranti abbiano lasciato volontariamente il paese, le operazioni di polizia hanno provocato scontri tra congolesi, forze di sicurezza e angolani, in gran parte nella provincia di Lunda Norte. I media locali e una ong hanno riferito che diversi migranti sono stati uccisi, sebbene le autorità angolane abbiano negato qualsiasi decesso.


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