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lunedì 18 Febbraio 2019,

Mel, Fornasier racconta la sua vita

Appuntamento culturale al Palazzo delle Contesse venerdì 16 febbraio alle 20.30.

Appuntamento culturale a Mel al Palazzo delle Contesse venerdì 16 febbraio alle 20.30. Il Circolo Promozione Cultura di Mel presenta il libro di Giorgio Fornasier «Una vita sul pentagramma» e sarà presente l’autore: Giorgio Fornasier, attraverso il suo libro e l’inseparabile chitarra, parlerà della sua lunga carriera di musicista, cantante, esecutore, compositore e di altri ruoli meno noti della sua vita.

Fornasier, nato a Belluno, risiede a Limana. È musicista e cantautore, appassionato fin da giovane a tutto quanto riguarda il campo musicale: suona il mandolino, la chitarra e il pianoforte, nonostante un incidente sul lavoro che nel 1969 lo ha gravemente menomato alla mano destra. Vanta esperienze pluriennali di canto corale popolare e polifonico.

L’attività artistica che gli ha dato notorietà e popolarità nell’area del Triveneto e presso le comunità di emigrati veneti nel mondo è quella che lo ha visto protagonista del duo de “I Belumat”, delle cui musiche è autore e del quale ha fatto parte dal 1972 al 2007 assieme al poeta e studioso della cultura popolare Gianluigi Secco. Fornasier si è dedicato in modo preponderante alla cura delle parti musicali del repertorio ed alla ricerca degli antichi canti popolari. Ha curato con Secco la catalogazione e la trascrizione di canti religiosi popolari, alcuni dei quali raccolti presso le comunità di emigranti Veneti, sparse per il mondo, soprattutto nel Sud del Brasile.

La passione per la musica classica e operistica lo ha portato nel 1988 ad iniziare gli studi di canto classico come tenore lirico sotto la guida della soprano Pamela Hebert. Si è esibito varie volte in pubblico sia nel repertorio sacro che in quello operistico, liederistico e barocco ed ha svolto la sua attività concertistica prevalentemente all’estero.

Dal 2001 Giorgio Fornasier collabora strettamente al progetto «Sonidos de la Tierra» ideato dall’amico Luis Szaran, direttore dell’Orchestra Sinfonica della città di Asunción in Paraguay per il recupero sociale ed educativo dei giovani di quel paese attraverso la musica. Ha seguito la fondazione delle prime scuole di musica, soprattutto nei villaggi più poveri dell’interno e promuove la raccolta di fondi, di strumenti musicali ed accessori in Italia per aiutare il sostentamento di questa iniziativa, ora riconosciuta a livello internazionale. Il 2 giugno 1990, il Presidente della Repubblica Italiana gli ha conferito l’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” per la sua attività culturale internazionale. Il 4 novembre 2005 ha ricevuto dal Governo della Repubblica del Paraguay la più alta decorazione del Paese al merito “Don Josè Falcon” per il suo impegno per la divulgazione della cultura musicale del Paraguay, la sua attenzione verso gli affetti da malattie rare in quel paese e la sua attività di insegnante di musica volontario nei villaggi poveri dell’interno.

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