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giovedì 21 Marzo 2019,

Riorganizzazione per la Psichiatria in Cadore. Per i casi più gravi ci saranno 6 posti letto a Belluno

All'ospedale di Pieve saranno mantenuti 2 posti letto per pazienti in fase subacuta. Nella sede del Centro di salute mentale verrà attivato un day hospital territoriale.

L’Ulss 1 Dolomiti ha incontrato oggi, lunedì 21 marzo, i sindaci del Cadore per illustrare il progetto di riorganizzazione dell’Unità operativa di Psichiatria. Una riorganizzazione che si rende necessaria sia alla luce della nota carenza di medici sia per il fatto che in tutta l’Ulss il numero e l’utilizzo dei posti letto dedicati all’acuzie risulta nettamente superiore alla media regionale. Lo stesso si può dire per la media delle giornate di degenza.

Il progetto prevede l’aggregazione di 6 posti letto dedicati all’acuzie del Cadore all’Ospedale San Martino di Belluno, fornendo così fornisce maggiori garanzie alle necessità di un’utenza in cui, anche in relazione all’aumento dell’età della popolazione, le problematiche organiche sono molto frequenti.

All’Ospedale di Pieve saranno mantenuti 2 posti letto per pazienti in fase subacuta di malattia. Questo consentirà di erogare un’offerta superiore rispetto allo standard fissato per una Comunità Terapeutica Riabilitativa Psichiatrica che attualmente è concepita per le sole attività riabilitative, con la messa a disposizione, in aggiunta all’organico previsto per la Comunità terapeutica, di altri due infermieri.

La riorganizzazione comporterà anche il trasferimento presso l’Ospedale di Pieve della Comunità terapeutica riabilitativa psichiatrica con 6 posti letto, attualmente collocata ad Auronzo.

Presso la sede del Centro di salute mentale sarà attivato un day hospital territoriale finalizzato a far fronte a situazioni di crisi e scompenso che non necessitano di ricovero ospedaliero, con aumento di organico di 4 unità e conseguente ampliamento degli orari di apertura.

Con la riorganizzazione verrà quindi potenziata l’accoglienza ai pazienti più gravi e contestualmente l’attività di rete e a domicilio con gli utenti e i familiari, consolidando e rafforzando gli interventi attuati presso gli ambulatori di Cortina, Santo Stefano e Auronzo di Cadore, nonché gli interventi domiciliari.

Infine ai sindaci è stata illustrata l’iniziativa, in corso di definizione, della realizzazione di una comunità alloggio con 14 posti letto ad Auronzo di Cadore, con ristrutturazione e ampliamento dei locali dell’ospedale di comunità, dove attualmente è collocata la Comunità terapeutica riabilitativa psichiatrica.

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