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giovedì 21 Marzo 2019,

Il «grazie» delle istituzioni agli studenti in piazza per il clima

Prefetto, sindaco di Belluno e presidente della Provincia si sono detti compiaciuti dell’impegno dimostrato esortando a continuare sulla strada intrapresa per sensibilizzare a un tema molto importante.

«Oggi avete dato un segnale importante, a Belluno e nel mondo, per una riflessione forte sull’ambiente». Lo ha detto il prefetto di Belluno, Francesco Esposito, ai rappresentanti degli studenti di Belluno, dell’Agordino e del Cadore che appena prima avevano manifestato in piazza e che poi avevano chiesto di incontrarlo insieme ad altre autorità. Dicendosi felice di questa richiesta, il prefetto ha detto: «voi oggi chiedete un impegno a chi governa il mondo perché faccia uno scatto di reni per tradurre le intenzioni in realtà su un tema che riguarda tutti». E poi: «Voi ragazzi chiedete un impegno agli adulti: è giusto, è importante». Come è importante – ha continuato Esposito – il vostro impegno di giovani verso voi stessi, nella vita quotidiana, operando in ogni occasione scelte contro l’inquinamento e a favore della sostenibilità, del risparmio energetico, anche della legalità. Impegno che deve riguardare tutti.

Il prefetto si è poi detto disponibile a organizzare altri incontri e a vedere insieme cosa si può fare, concordando con gli studenti che la provincia di Belluno è un territorio favorevole per diventare un simbolo di sostenibilità e di risparmio energetico, anche a partire dalla tempesta Vaia che ha fatto toccare con mano le conseguenze tragiche dei cambiamenti climatici. Esposito ha quindi ricordato la testimonianza offerta a Belluno dal presidente Mattarella che ha esortato a intervenire su questo tema e a smettere di fare a finta che l’uomo non ne sia responsabile.

«La comunità funziona perché ciascuno di noi si rimbocca le maniche e fa qualcosa», ha fatto presente da parte sua il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, sottolineando che i cittadini-consumatori scegliendo questo o quel prodotto possono anche influenzare l’economia che si struttura in base a quello che chiede il mercato. E se la richiesta è di prodotti sostenibili…

«Ci sono tante cose che possiamo fare per combattere i cambiamenti climatici», ha continuato il sindaco. «Lo scorso anno il Comune di Belluno ha speso 200mila euro per raccogliere lattine, bottiglie, mozziconi di sigarette e per pulire le scritte sui muri. Con quella somma avremmo potuto realizzare due piste ciclabili».

Infine da Massaro è giunto un appello ai giovani: aiutate a far capire alla mia generazione che non è vero che più si consuma e più si crea benessere, mentre invece si va verso un orizzonte sempre meno sostenibile. Aiutateci in questa operazione culturale, per esempio spiegando l’effetto devastante delle stufe a legna per l’inquinamento.

Il presidente della Provincia, Roberto Padrin, ha ringraziato gli studenti per aver portato all’attenzione di tutti temi fondamentali per il futuro, ben consapevole che se ciascuno porta il suo contributo si possono raggiungere risultati importanti.

Nel sottolineare che ognuno può fare qualcosa per migliorare l’ambiente Padrin ha citato il caso di una cittadina che gli ha trasmesso delle foto in cui si vedevano abbandonati i rifiuti di un pasto consumato all’aperto da un gruppo di ragazzi. «Partiamo da noi», ha esortato Padrin, rispettando l’ambiente in cui viviamo (e per rispettarlo lo dobbiamo amare).

L’incontro si è concluso col ringraziamento del prefetto agli studenti perché «ci aiutate a vivere questo tema come un tema di tutti, in cui tutti sono coinvolti, come un problema personale e, insieme, dell’intera umanità». «Si può fare di più e meglio», ha rimarcato il prefetto, «possiamo farlo anche confrontandoci con voi. È importante vincere l’indifferenza perché per creare devastazioni è sufficiente rimanere inermi».

1 commento

  • Sono fiero di aver partecipato alla manifestazione, da soli non contiamo nulla, ma insieme possiamo fare grandi cose

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