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lunedì 10 Agosto 2020,

“Arcipelago Bambini”, le esperienze di Sedico e Santa Giustina

L’intervento prevede la realizzazione, all’interno dei servizi educativi del territorio, di “Isole della Famiglia”, ossia luoghi di ritrovo per genitori, bambini, operatori ed esperti in cui si svolgono incontri, laboratori e attività formative, al fine di stimolare lo sviluppo di competenze e facilitare l’instaurarsi di relazioni.

Un progetto che punta ad attivare percorsi di accompagnamento, facilitazione e co-progettazione tra i diversi soggetti del territorio, al fine di promuovere un nuovo modello di welfare comunitario. Stiamo parlando di “Arcipelago Bambini”, iniziativa selezionata dalla Fondazione “Con i Bambini” nell’ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa. L’intervento prevede la realizzazione, all’interno dei servizi educativi del territorio, di “Isole della Famiglia”, ossia luoghi di ritrovo per genitori, bambini, operatori ed esperti in cui si svolgono incontri, laboratori e attività formative, al fine di stimolare lo sviluppo di competenze e facilitare l’instaurarsi di relazioni tra nuclei familiari. In provincia di Belluno sono coinvolti 26 partner, con capofila l’istituto Rocca di Feltre. Gli altri soggetti coinvolti sono dislocati in tutto il territorio: dai servizi alla prima infanzia agli asili, passando per cooperative sociali e associazioni focalizzate sull’educazione nella fascia d’età 0-6.

L’azienda speciale Sedico Servizi è uno dei partner, insieme alla scuola don Modesto Sorio e all’Istituto Rodari di Santa Giustina. All’interno delle comunità dei territori di Sedico e Santa Giustina si sono create due “Isole”, oltre a quelle di Feltre, Belluno e Trichiana, con l’obiettivo di creare spazi e tempi per i bambini ed i loro genitori. «Sedico ha individuato come fulcro dell’“Isola” e sede principale delle attività l’asilo Ca’ Gioiosa dove, a partire da ottobre 2018, si è attivato un servizio per i bambini e i genitori che non frequentano il nido», spiega l’assessore Gioia Sacchet. «Attualmente il servizio è gratuito e si articola in due pomeriggi di attività: il martedì dalle 17 alle 18.30, dedicato alla fascia dei bambini 0-3, con l’educatrice Federica Pavei, e il giovedì stesso orario per i bimbi 3-6 anni, con l’educatrice Katia Piazza. Le educatrici apportano le loro conoscenze e le trasferiscono attraverso laboratori di giochi e di attività mirate. Obiettivo principale è garantire spazi e tempi su misura dei bambini e vicini alla genitorialità, favorendo il benessere dei bambini e delle loro famiglie». L’accoglimento delle famiglie viene realizzato in collaborazione con i servizi sociali del Comune di Sedico e l’attivazione di una collaborazione con i pediatri del territorio, oltre al passaparola delle esperienze positive che stanno maturando nel corso dell’attivazione del progetto.

L’istituto Rodari ha individuato la sede della scuola primaria di Santa Giustina, sviluppando un servizio di continuità della scuola dell’infanzia sia di Cergnai che di Meano, proponendo attività laboratoriali dalle 16 alle 18, dal lunedì al venerdì. L’educatrice Alice Giopp, dell’azienda speciale Sedico Servizi, eroga le attività. La progettazione educativa è creata grazie alla sinergia con le maestre Geni Lucchetta e Daniela Roman.

Il progetto “Arcipelago Bambini” vuole creare delle buone prassi educative e sviluppare attivamente le tematiche di supporto alla genitorialità. Oltre a ciò, grazie alla formazione di primo livello, ideata e progettata da Anna Maria Bernard, consulente aziendale, e da Santina Vieceli, coordinatore psico pedagogico, il progetto intende rafforzare e potenziare conoscenze e competenze nei soggetti attuatori, con una visione unitaria a livello provinciale.

Venerdì 29 marzo si è svolto un incontro aperto a chiunque volesse parteciparvi al quale sono state invitate le numerosissime associazioni presenti nel territorio, le scuole, i genitori… vi è stata una significativa partecipazione. «Lo scopo della serata, condotta dal sociologo e docente universitario Andrea Petrella, consisteva nell’iniziare a delineare le mappe di comunità, ovvero è stato richiesto ai partecipanti di disegnare su un foglio bianco le frazioni dei territori di Sedico e Santa Giustina», dice ancora la Sacchet. «L’esercizio è stato svolto in forma individuale e soltanto nella fase finale è stato richiesto di posizionare i post-it nella mappa. I risultati sono stati davvero molto interessanti: l’isola ha già moltissimi luoghi di aggregazione e servizi, ci si è concentrati quindi su ciò che mancava e si è realizzato che Sedico e Santa Giustina hanno delle diversità nella copertura. Ad esempio a Sedico si vorrebbe il potenziamento della biblioteca, a Santa Giustina si vorrebbe creare la ludoteca». Il prossimo appuntamento è stato fissato per venerdì 17 maggio, sempre dalle 20 alle 22, al Ca’ Gioiosa.

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