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domenica 18 Agosto 2019,

Aggressione nel carcere di Baldenich, «attendiamo da un anno la chiusura della sezione psichiatrica»

Il deputato Luca De Carlo interviene dopo il fatto che si è verificato oggi nella casa circondariale di Belluno.

«La situazione va risolta al più presto. Dobbiamo tutelare i carcerati, certo, ma dobbiamo soprattutto difendere i lavoratori che, oltre al duro lavoro quotidiano, devono fronteggiare anche la scarsità di personale». Parole dure quelle dell’onorevole Luca De Carlo a commento del fatto verificatosi nel pomeriggio di oggi, mercoledì 8 gennaio, nel carcere di Baldenich, a Belluno. Un detenuto ricoverato nella sezione psichiatrica della casa circondariale si è scagliato senza motivo contro i due agenti che erano lì in servizio, colpendoli più volte, in tutto il corpo, ma soprattutto al volto. E non è la prima volta che nella sezione Articolazione per la tutela della salute mentale si verificano aggressioni a danno degli agenti. 

«Questo è l’ennesimo segnale che deve portare alla chiusura di quella sezione», sottolinea De Carlo. «Lo abbiamo chiesto un anno fa, non si è ancora mosso nulla, e i nostri poliziotti continuano a rischiare del loro. La struttura è inadeguata, lo abbiamo già denunciato, rilevando anche nei due anni precedenti, da marzo 2016 a giugno 2018, si erano registrati 150 eventi critici».

Il deputato cadorino si era mobilitato a giugno dello scorso anno, dopo una visita al carcere di Baldenich. «Ci hanno assicurato che la sezione psichiatrica verrà chiusa e trasferita a Padova, ma intanto la sicurezza di chi ci lavora è ancora a rischio», ribadisce De Carlo. «Se a questo si aggiunge la sorveglianza dinamica, il pericolo per gli agenti di polizia penitenziaria cresce ancora. Una situazione a dir poco critica, anche se consideriamo nel carcere di Belluno si registra una carenza organica di 25 persone».

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