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lunedì 19 Agosto 2019,

De Carlo: inadeguata (da chiudere) la sezione psichiatrica del carcere

Dopo la visita alla casa circondariale di Belluno il deputato bellunese ha detto che contatterà nuovamente il capo Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e incontrerà il magistrato del Tribunale di sorveglianza a Venezia.

Nella mattinata di oggi, venerdì 10 maggio, l’onorevole e commissario veneto di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, ha visitato alla sezione di salute mentale del carcere di Belluno. Un sopralluogo che ha confermato le sue preoccupazioni: «Questa struttura non consente di assistere opportunamente i pazienti detenuti e non garantisce la sicurezza degli agenti che vi lavorano», ha poi spiegato De Carlo. «Le condizioni di lavoro sono molto difficili, si contano 15 unità in meno sulla carta, anche se ne mancano molte di più, e il percorso di supporto ai pazienti non è adeguato».

De Carlo ha annunciato quindi le sue prossime mosse: «Contatterò nuovamente il capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Enrico Sbriglia, ribadendo la necessità di chiudere al più presto la sezione di salute mentale del carcere di Belluno. Inoltre, incontrerò il magistrato del Tribunale di sorveglianza a Venezia per capire se nel frattempo è possibile trasferire in un luogo più idoneo i pazienti attualmente detenuti, in attesa del trasferimento definitivo al carcere di Padova, annunciato ormai un anno fa e del quale non sappiamo più nulla».

«Questa struttura non serve allo scopo per cui è nata», ha concluso De Carlo, «quella di migliorare le condizioni psichiche dei detenuti anche in vista del fine pena, e mette a rischio la salute degli agenti, come ha dimostrato il caso di un paio di giorni fa. Bisogna chiuderla al più presto, per il bene di tutti».

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