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lunedì 19 Agosto 2019,

Parte la Settimana della cultura cadorina, “in vetrina” inestimabili tesori ma anche progetti

Da venerdì 17 a domenica 26 maggio un ricco calendario di eventi, visite e aperture straordinarie atti a sensibilizzare residenti e turisti alla conoscenza delle ricchezze del Cadore.

Il Cadore apre al pubblico i suoi inestimabili tesori, testimoni di una storia importante e da valorizzare. E mette “in vetrina” i progetti avviati in questi anni che, spesso, rischiano di scomparire una volta terminata la fonte di finanziamento. La Settimana della cultura cadorina è anche e soprattutto questo: il risultato di un lavoro di rete che ha portato alla realizzazione di importanti attività. Da venerdì 17 a domenica 26 maggio se ne potrà avere un assaggio. Anzi, molto di più, visto il ricco calendario di eventi, visite e aperture straordinarie atti a sensibilizzare residenti e turisti alla conoscenza delle ricchezze del Cadore.

La Settimana è organizzata dalla Magnifica Comunità di Cadore, «ma il lavoro di rete è fondamentale», mette in risalto il presidente, Renzo Bortolot. «Numerose sono infatti le collaborazioni con enti e istituzioni del territorio: in primis la Rete museale Cadore Dolomiti, ma anche Provincia di Belluno, Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, Gal Alto Bellunese, Società filologica friulana, Museo dell’occhiale, Gruppo archeologico cadorino, Regione Veneto». «L’evento era partito nel 1998, istituito dal ministero dei Beni culturali», ricorda Bortolot. «Nel 2013 fu poi sospeso, la Magnifica ha voluto portarlo avanti e rilanciarlo, abbinando la cultura ad altri aspetti del territorio. A maggio non siamo ancora in stagione turistica, ma questa settimana è un’occasione interessante per far scoprire il Cadore, nei suoi aspetti più inediti, anche ai cadorini. Oltre che per far conoscere il territorio al di là dei confini provinciali».

Quest’anno la rassegna coincide con il decennale del riconoscimento delle Dolomiti a Patrimonio dell’Umanità Unesco. Non a caso, sabato 25 maggio, alle 15 in Magnifica, si terrà un convegno dal titolo “L’archeologia tra le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità”: l’appuntamento è legato a recenti studi e prospettive di ricerca e valorizzazione della storia antica del territorio. «Dal punto di vista archeologico, la prossima apertura del Bembo, a Belluno, vedrà la creazione di un vero e proprio polo», fa presente Matteo Da Deppo, direttore della Rete museale cadorina e coordinatore degli eventi della Settimana. «Sono diversi i reperti che provengono dal Cadore e che troveranno una collocazione adeguata all’interno del nuovo museo».

Tornando al programma, ad aprire la Settimana della cultura cadorina, venerdì 17, sarà invece la presentazione delle opere realizzate nell’ambito del progetto a regia Gal Alto Bellunese “Chiavi d’accesso”, che ha coinvolto i musei del Cadore sulla tematica dell’accessibilità intellettuale, con tre artisti di caratura nazionale: Michael Fliri, Nicolò Degiorgis e Mario Tomè. La sera, alle 20.45 a Vigo di Cadore, si inizierà a parlare di archeologia con la proiezione del filmato di De Donà, Melchiorri e Coletti dedicato all’isola del lago centro Cadore. Sabato 18, alle 11 a Termine di Ospitale, si inaugurerà il “Museo di comunità”. Alle 17, nella sede della Magnifica, l’evento “I lazzaretti per animali della Serenissima del Cadore”. Lo stesso giorno, alle 18 a Borca, la presentazione della mostra permanente “Giovanni Sala: il capitano della Sentinella”, a cura di Musizza. Sempre sabato alle 20.45, nella sala del municipio di Lorenzago, “Monsignor Giovanni De Donà a duecento anni dalla nascita (1819-2019)” a cura di Zanderigo Rosolo e De Donà.

“Favole Dolomitiche” è invece il titolo dell’opera che verrà illustrata domenica 19, alle 17, sempre in Magnifica, dove si terrà anche l’esposizione del “Codex Dolomiticus” illustrato da Mancino. Il tutto accompagnato da intermezzi musicali della Corale San Marco. Ma sono anche molti altri gli eventi in programma: solo per citarne alcuni, martedì 21 maggio alle 18, al Museo dell’occhiale”, si terrà la conferenza “Smartphone e tablet: attenti alla vista!”, a cura degli optometristi Tabacchi e Da Cortà Fumei. Sempre martedì, alle 21 in Magnifica, i numeri e le stime della tempesta “Vaia”, con l’evento “C’erano una volta i Serenissimi boschi del Cadore”.

La Fondazione Centro Studi Tiziano ospiterà mercoledì 22, alle 18, “Nel nome di Tiziano”, le più belle stampe di traduzione del maestro cadorino con la presentazione a cura di Cocchiara. In Comelico Superiore al Museo Algudnei, il 24 maggio alle 20.45, “Dal Bosco al legno”, conferenza dedicata agli aspetti legati al progetto per la realizzazione di un percorso di “Land Art”. Agli eventi speciali si aggiungono aperture straordinarie di gioielli d’arte del territorio e prezzi agevolati per la visita ai musei del Cadore.

«La Settimana della cultura cadorina è una finestra necessaria per mettere in rete non solo le istituzioni e tutti i 22 Comuni coinvolti, ma anche i progetti», ribadisce Da Deppo, direttore della Rete museale cadorina e coordinatore degli eventi della Settimana. «I diversi appuntamenti inseriti nel programma nascono infatti da progettualità portate avanti nel corso degli anni grazie, per esempio, a finanziamenti Interreg».

«La rassegna è organizzata a maggio perché l’obiettivo è valorizzare il turismo in bassa stagione», aggiungono Bortolot e Da Deppo, «un turismo che non è di massa, ma sicuramente di qualità. Nelle precedenti edizioni abbiamo totalizzato circa un centinaio di presenze nei musei e registrata la partecipazione di una cinquantina di persone in occasione di ogni attività. Al di là dei numeri, quel che è straordinario è il fatto di essere riusciti a costruire una proposta di rete, che dà continuità ai progetti già finanziati e che altrimenti rischierebbero di comparire. Proprio da questo lavoro di rete sono nate, per esempio, la candidatura del Cadore a “Capitale della cultura” o il bando “Valori territori”, grazie a cui abbiamo ottenuto un contributo dalla Fondazione Cariverona». Il calendario completo degli eventi è disponibile sul sito www.magnificacomunitadicadore.it

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