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martedì 23 Luglio 2019,

In 200 alla pedalata per sensibilizzare al miglioramento della ciclovia Dolomiti-Venezia

Con le autorità si è parlato anche del tratto a sbalzo sul Piave a Castellavazzo causata dalla piena di ottobre, che costringe e costringerà i cicloturisti, anche per futuri lavori stradali, a pedalare per un lungo tratto sulla stretta e trafficata SS51 Alemagna con rischio per l’incolumità.

Si è svolta con successo la manifestazione organizzata domenica 9 giugno 2019 dal coordinamento delle associazioni venete aderenti a Fiab (Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta). La pedalata, di 60 km, si è svolta lungo l’itinerario Dolomiti-Venezia tra Longarone e Conegliano. Obiettivo: sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di migliorare la ciclabilità di questa direttrice regionale ora parte della ciclovia transnazionale Monaco-Venezia. Il gruppo, formato da soci Fiab di tutto il Veneto e simpatizzanti locali, ha visto la partecipazione di circa 200 persone.

L’incontro prima della partenza, a Longarone in via Roma di fronte al municipio, ha visto presenti Alì Chreyha, vicesindaco, e Franco Gidoni, consigliere regionale, il quale ha ribadito a nome della Regione del Veneto l’attenzione al cicloturismo come volano per lo sviluppo del territorio e ha condiviso le problematiche evidenziate da Fiab, in particolare l’interruzione del tratto a sbalzo sul Piave di Castellavazzo (giusto a nord di Longarone) causata dalla piena di ottobre, che costringe e costringerà i cicloturisti, anche per futuri lavori stradali, a pedalare per un lungo tratto sulla stretta e trafficata SS51 Alemagna con rischio per l’incolumità.

La sosta successiva si è tenuta a Soverzene di fronte alla grande centrale Enel, dove la carovana è stata accolta dal sindaco Gianni Burigo, dal sindaco di Longarone e presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin e dall’assessore alle politiche ambientali del vicino comune di Ponte nelle Alpi Andrea Pontello. Burigo ha ricordato l’importanza della ciclovia per Soverzene – entrato a far parte della famiglia dei Comuni Ciclabili di Fiab – e il tempestivo intervento del Comune per ripristinare i danni causati dal maltempo di ottobre allo splendido tratto a sbalzo in uscita verso sud. Padrin ha ringraziato Fiab per l’impegno nella promozione della mobilità ciclistica, e ha assicurato che verranno adottati opportuni provvedimenti per contenere i rischi connessi al temporaneo transito dei cicloturisti sulla SS51. Infine Pontello ha portato i saluti del suo comune che, posto nel bivio tra la Valbelluna e il Fadalto, sa di essere un nodo strategico anche per le direttrici cicloturistiche e lavora per svilupparle, ad esempio con la ciclabile Pontalpina (tra Ponte e Paiane) e la futura passerella ciclopedonale sulla diga Enel.

Dopo la pausa pranzo di Farra d’Alpago, poco prima della ripartenza dal lago di Santa Croce i partecipanti sono stati salutati dal vicesindaco del Comune d’Alpago Vanessa De Francesch e dall’assessore al turismo Federico Costa, che hanno ribadito l’impegno della loro amministrazione per sviluppare il cicloturismo con adeguata promozione e messa in sicurezza dei punti critici, a partire dal tratto tra il lago e la sella di Fadalto.

A Vittorio Veneto, raggiunta dopo la spettacolare discesa della Val Lapisina, c’è stato l’incontro in piazza del Popolo. Infine a Conegliano, nella cornice di piazza Cima. «L’augurio del coordinamento Fiab Veneto», fanno sapere dalla Federazione, «è che tutte queste dichiarazioni d’interesse e d’impegno vengano presto confermate confermate da importanti novità in termini di continuità, qualità, sicurezza e manutenzione».

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