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martedì 23 Luglio 2019,

Avviato oggi InLab, Berton: «Fare rete per intercettare le risorse»

Questa mattina il Tavolo convocato a Palazzo Bembo per la firma del protocollo d’intesa sul progetto finanziato da Fondazione Cariverona nel bando «Valore e Territori».

All’interno di INLAB, il polo della ricerca e innovazione avviato oggi a Belluno con capofila il Comune capoluogo, Confindustria Belluno Dolomiti porterà la voce delle aziende. Lo ha confermato questa mattina al Tavolo convocato a Palazzo Bembo (Belluno) la stessa presidente dell’Associazione degli industriali Lorraine Berton che ha firmato il protocollo d’intesa del progetto finanziato da Fondazione Cariverona nell’ambito del bando «Valore e Territori» e che vede schierata una serie di Istituzioni, associazioni e soggetti privati.

«È importante intercettare le risorse messe a disposizione dai vari strumenti di finanziamento europeo, nazionale, regionale, dai programmi Interreg ai bandi Horizon 2020» afferma Berton, che ricorda come Confindustria, da parte sua, stia già sostenendo diverse aziende attraverso l’Eurosportello interno e le sinergie attivate con delle società ad hoc, tra cui una start-up di giovani europrogettisti da tutto il Veneto, Belluno compresa.

«In queste settimane, per esempio, stiamo assistendo delle aziende alla prese con i bandi regionali del Por-Fesr: parliamo principalmente di imprese che chiedono di innovare il loro parco macchinari puntando su nuove tecnologie e digitalizzazione, sia in chiave 4.0 che in termini più generali di rinnovamento», afferma Berton.

Quanto a INLAB, per la presidente «l’importanza di fare rete è indiscutibile»: «A chiederci di promuovere alleanze e sinergie sono gli stessi bandi europei che al momento sono tra i principali strumenti di finanziamento».

Per Berton bisogna «farsi trovare pronti» in vista delle prossima programmazione comunitaria 2021-2027, che avrà ricadute anche sulle stesse politiche regionali dell’innovazione: «Servirà un approccio sempre più professionale, per questo sarà importante coinvolgere giovani europrogettisti che sappiano l’inglese e conoscano sia il territorio che il mondo».

«Il tema della ricerca per un territorio profondamente manifatturiero e internazionalizzato come il nostro è un tema cruciale e riguarda da vicino la competitività dell’intero sistema», conclude Berton.

Sui bandi Por-Fesr in scadenza nelle prossime settimane, lo Sportello Europa di Confindustria è a disposizione per approfondimenti (per info: dott.ssa Vania Lira, vlira@confindustria.bl.it, 0437 951224).

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