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domenica 18 Agosto 2019,

Carcere di Baldenich, trasferimento della sezione psichiatrica a Padova, sindacati e De Carlo: «Cauto ottimismo, vigileremo»

Da Re (Cisl Fns): «Apprendiamo con diffidente soddisfazione la notizia, perchè è dall'ottobre del 2017 che tutte le promesse fatte per risolvere la gravissima situazione di insicurezza in cui versa la sezione e che penalizza sia il personale dell’istituto penitenziario che i detenuti non sono state seguite da fatti concreti».

Carcere di Baldenich, nel 2021 l’area psichiatrica sarà trasferita a Padova. A comunicarlo, nei giorni scorsi, la Regione del Veneto e il Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria del Triveneto. In attesa dello spostamento nella casa circondariale patavina, l’Ulss 1 Dolomiti, che gestisce a Baldenich i sei detenuti psichiatrici, ha chiesto di implementare l’attività sanitaria. Di fronte all’annuncio, le organizzazioni sindacali della Polizia penitenziaria reagiscono con prudenza.

«Lo stato di degrado e insicurezza della sezione psichiatrica del carcere di Baldenich è stato denunciato ripetutamente dagli agenti di polizia penitenziaria e dai rappresentanti sindacali di Cisl Fns, Cgil Fp, Sappe, Fsa Cnpp, Osapp e Uilpa», ricordano. «Il trasferimento dovrebbe avvenire presumibilmente tra la fine del 2020 e l’inizio 2021. Nel frattempo, la Ulss – come sollecitato per anni dalle sigle sindacali – ha chiesto la copertura h24 da parte del personale medico e infermieristico».

«Apprendiamo con diffidente soddisfazione la notizia», afferma Robert Da Re della Cisl Fns Belluno Treviso, «perchè è dall’ottobre del 2017 che tutte le promesse fatte per risolvere la gravissima situazione di insicurezza in cui versa la sezione e che penalizza sia il personale dell’istituto penitenziario che i detenuti non sono state seguite da fatti concreti. Ad ogni modo, vigileremo sulla corretta implementazione del supporto sanitario e sui tempi dichiarati per la ristrutturazione del nuovo reparto presso la Casa circondariale di Padova».

«Era ora che qualcosa si muovesse sul trasferimento della sezione psichiatrica del carcere di Belluno; ora vigileremo perchè i tempi annunciati vengano rispettati», commenta anche il deputato di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, che accoglie con soddisfazione e prudenza le novità sulla struttura circondariale di Baldenich. «Già un anno fa ci era stato annunciato il trasferimento della sezione dei malati psichici a Padova», ricorda, «ma oggi siamo ancora qua a parlarne, e poche settimane fa commentavamo l’ennesima aggressione ai danni degli agenti che vi lavorano. Ora confidiamo che la data del 2021 sia definitiva, non possiamo continuare a mantenere detenuti e lavoratori in quelle condizioni».

De Carlo torna a sottolineare i problemi riscontrati anche nella sua ultima visita alla struttura, lo scorso maggio. «Non consente di assistere opportunamente i pazienti detenuti e non garantisce la sicurezza degli agenti che vi lavorano”, spiega. «Bene l’incremento di risorse per l’Ulss 1 Dolomiti, che potrà così rafforzare la copertura sanitaria, ma sul fronte della sicurezza e gestione le condizioni di lavoro restano difficili, con almeno 15 unità in meno rispetto al necessario. Da qui al termine dei lavori di ristrutturazione al carcere padovano sarà necessario trovare una soluzione a queste criticità, per il benessere e la sicurezza dei carcerati e dei lavoratori».

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