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mercoledì 22 Gennaio 2020,

Giro d’Italia alle Ronce, da idea a progetto

L'impegno del comitato Belluno Alpina, che sta coinvolgendo diversi altri enti e associazioni. Intanto domenica 14 luglio, insieme alla Protezione civile comunale, è stato pulito il tracciato tra Valmorel e Nevegàl.

Sognando il Giro d’Italia. E adesso sta diventando più di un sogno, visto che l’idea lanciata dal comitato Belluno Alpina si sta trasformando in un vero e proprio progetto. Parliamo della candidatura condivisa tra i Comuni di Belluno, Limana, Ponte nelle Alpi, Alpago, Chies, Tambre e le associazioni. Obiettivo: far passare la corsa rosa tra Nevegàl, Valmorel, Ronce, Col Indes. «La soluzione più interessante è rappresentata dalla due giorni», spiega Gimmy Dal Farra di Belluno Alpina. «L’ideale sarebbe l’arrivo di tappa in Nevegàl, passando per Limana, Navenze, Valmorel, Tassei, Ronce. Il secondo giorno, cronoscalata Farra-Col Indes, passando per Chies».

Non c’è alcunché di deciso, ma intanto si susseguono gli incontri-confronti in un clima costruttivo, «e sta prendendo forma un vero e proprio progetto turistico e non un semplice passaggio di biciclette», continua Dal Farra. «Stiamo discutendo anche l’organizzazione di eventi collaterali, in modo da far vivere la montagna in modo intenso, oltre che organizzando al meglio la promozione. Una sfida coinvolgente, che deve trovare il supporto di privati, aziende, commercianti, artigiani, oltre che di tutto il mondo del sociale e della scuola. Belluno Alpina, insieme al Consorzio Prealpi, si è convinta che bisogna allungare le stagioni, portare grandi eventi che stimolano i bellunesi a vivere la montagna e non ad abbandonarla».

Anche la candidatura al passaggio del Giro d’Italia rientra nel più ampio progetto “Ronce 2020”, lanciato da Belluno Alpina con l’obiettivo di contrastare l’abbandono delle ‘‘terre alte’’ del comune capoluogo, nello specifico le Ronce, Tassei, Piandelmonte e Medil. Ma che può diventare progetto pilota per l’intera montagna bellunese. Intanto, sempre in questa direzione, domenica 21 luglio un gruppo di 25 volontari, tra Belluno Alpina e la Protezione civile comunale, ha completato la pulizia del tracciato che collega Valmorel al Nevegàl. Il percorso è a oggi interamente percorribile, manca però la sistemazione di circa 500 metri, che sono privati e sono stati devastati dalla tempesta “Vaia” di fine ottobre 2019. Belluno Alpina ha anche chiesto al Comune di progettare l’intervento per la realizzazione di 1,5 km di strada silvopastorale, a completamento di quella esistente.

1 commento

  • il giro è già passato da quelle parti, ma io ero un giovinetto, direi fine 60 o inizio 70

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