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venerdì 22 Novembre 2019,

Tre concerti di fila nella chiesa di Fusine

Sono in programma il 15, il 16 e il 17 agosto per il Festival internazionale di musica antica 2019 (nella foto Franziska Fleischanderl con il salterio).

Un ferragosto ricco di note nella Val di Zoldo, con tre concerti di fila, tutti nella chiesa di San Nicolò di Fusine, per il Festival internazionale di musica antica che procede con successo e richiamo di pubblico. Il Festival, anche in questa seconda edizione 2019, ha il pregio di esplorare repertori molto ampi, sebbene dedicati alla ‘musica antica’ (secoli XVI – XVIII). In realtà, gli artisti che si succedono affrontano anche pagine musicali più recenti, ma si distinguono sempre per il loro atteggiamento di interpreti rispettosi delle prassi di esecuzione delle musiche del passato, alla ricerca di sonorità il più possibile corrispondenti a quelle del loro tempo. In quest’opera di ricerca sonora conducono in Val di Zoldo strumenti che solo da qualche decennio sono rinati pienamente a nuova vita, come liuto, arciliuto, clavicembalo, salterio e viola da gamba. Ma anche strumenti più familiari come gli archi, ricondotti alla loro foggia e resa timbrica originarie. Non manca poi il canto, nelle sue espressioni solistiche e polifoniche. Il Festival, firmato dai maestri Andrea Marcon e Paolo Da Col, è organizzato dal Circolo Culturale Bellunese e dalla Fondazione Antiqua Vox di Treviso con il sostegno della Fondazione Cariverona e del Comune di Val di Zoldo, e la collaborazione della Diocesi di Belluno e del parroco di Val di Zoldo.

Giovedì 15 agosto, ore 20.45, Enrico Zanovello all’organo e i Cantori di Santomio diretti da Nicola Sella presenteranno una «Coronata di Stelle»: la devozione mariana in musica. Quasi in un’ideale litania, e in spirituale sintonia con la solennità dell’Assunta, il coro propone elaborazioni polifoniche di testi liturgici dedicati alla Madonna, musicati nel corso dei secoli con stili e sensibilità armoniche sempre nuove, ma con alcuni costanti requisiti: l’attenzione alla declamazione del testo, una misurata elaborazione del contrappunto e una levità espressiva che si conviene alla limpida dolcezza del modo mariano.

Venerdì 16 agosto, ore 20.45, ritorna il frizzante VenEthos Ensemble, composto da Giacomo Catana e Mauro Spinazzè (violino), Francesco Lovato (viola), Massimo Raccanelli (violoncello) con Andrea Marcon all’organo, in un programma dedicato a Mozart nel 250° del primo viaggio in Italia. Nel programma della serata, oltre ad alcune Sonate da chiesa, destinate ad accompagnare le cerimonie religiose nelle chiese cattoliche di Salisburgo, si potrà ascoltare anche una selezione di quartetti, tra cui il KV 80, la prima composizione quartettistica di Mozart.

Sabato 17 agosto, ore 20.45, concerto dedicato al salterio (strumento a corde) per l’interpretazione di Franziska Fleischanderl, con Romina Basso, mezzosoprano e Deniel Perer all’organo. Strumento antichissimo, lodato nella Bibbia, il salterio ha conosciuto grande fortuna nel XVIII secolo, testimoniata da una rilevante quantità di fonti musicali, anche di ambito sacro. Il concerto offre una rara occasione di ascoltare pagine di autori poco noti assieme alla trascrizione di un brano di Händel e a un prezioso mottetto concertato di padre Martini, il grande teorico, storiografo musicale e compositore bolognese (nonché maestro di contrappunto del giovane Mozart).

Tutti i concerti sono a ingresso libero. Per informazioni: Comune di Val di Zoldo 0437 789177 – 3478140647.

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