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venerdì 22 Novembre 2019,

Pedavena, nuovi percorsi e prospettive in montagna

Oggi, venerdì 6 settembre, alle 20.45, alla Piccola Arena "Vajont '63", immagini e testimonianze di Armin Speranza. Introduce Teddy Soppelsa. Intermezzi musicali di Jesai Fiabane (chitarra) ed Elisa Zaghis (voce).

Nello stato di progressivo abbandono della montagna, alcuni giovani vanno alla riscoperta delle cime minori del territorio, abbandonando i sentieri noti, con una tecnica alpinistica un po’ demodé, che si richiama all’esperienza dei pionieri dell’alpinismo, alla ricerca dell’avventura, ma anche per approfondire la conoscenza di sé stessi. Fra questi, Armin Speranza, giovane pedavenese che ha affrontato, in solitaria o in compagnia di alcuni amici, una serie di cime minori delle Vette Feltrine: San Mauro, Monte Grave, la Madoneta, il Piz de Mez, il Sass Larch e altre vette del Gruppo Cimonega, per spingersi poi sulle Pale di San Martino e sul Civetta. In queste ascensioni ha per lo più evitato le vie attrezzate, seguendo piuttosto le tracce dei camosci.

Delle sue imprese Armin ha raccolto un’ampia documentazione fotografica di cui una selezione verrà presentata oggi, venerdì 6 settembre, alle 20.45, nella serata a lui dedicata alla Piccola Arena «Vajont ‘63», presso la Biblioteca civica di Pedavena, dal titolo emblematico «ALT(R)E TERRE: nuovi percorsi e prospettive in montagna». La serata, introdotta da Teddy Soppelsa, sarà arricchita da alcuni brani dei musicisti Jesai Fiabane (chitarra) ed Elisa Zaghis (voce).

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