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sabato 21 Settembre 2019,

Auronzo, vere “guerriere” nella lotta al cancro al seno

Grande partecipazione ieri e oggi agli eventi della rassegna al femminile promossa dal Comune. Oltre alla sfida sulle Dragon Boat, decine di donne hanno effettuato visita ed ecogrofia senologica grazie al Camper in Rosa.

Un weekend per vere “guerriere”, nel segno della lotta al cancro al seno. Dolomitike colpisce ancora nel segno: un successo anche il secondo dei cinque finesettimana della rassegna di eventi al femminile, promossa dal comune di Auronzo di Cadore, insieme al Consorzio Turistico Tre Cime Dolomiti e all’agenzia E20. Nelle due giornate appena trascorse, tantissime le donne coinvolte nelle iniziative legate alla prevenzione del cancro al seno, in particolare con il Camper in Rosa, il mezzo (fornito da San Rocco Medical Srl con il contributo di E20) che ha offerto visite senologiche ed ecografia mammaria gratuite a donne di età compresa tra i 30 e i 50 anni. A bordo del Camper le dottoresse Laura Renon, chirurgo senologo presso l’ospedale San Martino di Belluno, e Elena Fabbro, radiologo, si sono messe generosamente a disposizione per visitare più donne di quanto previsto dal limite di prenotazioni.

«L’impatto sociale delle neoplasie al seno in Italia è significativo – spiega Laura Renon – nel 2018 si sono registrati 52800 nuovi casi di tumore, particolarmente nella fascia d’età compresa tra i 49 ai 74 anni, attualmente coperta dalla prevenzione. Fortunatamente ci sarà un’ulteriore estensione di questi servizi gratuiti del sistema sanitario alle donne dai 45, per prevenire ancora più efficacemente una malattia che presenta un trauma grandissimo, sia psicologico che fisico: la mammella è un organo di grande importanza, perché simbolo di femminilità, maternità, sessualità. Continuare a investire nella prevenzione è fondamentale, poiché i casi di diagnosi della malattia sono in aumento, ma altrettanto importante è fare informazione, aiutando a combattere il timore degli esami: proprio grazie alla prevenzione, infatti, la mortalità è in diminuzione, perciò donne che un tempo erano destinate a morire per questa malattia, oggi possono legittimamente aspirare non a guarirne, purtroppo, ma sicuramente a tenerla sotto controllo».

In entrambe le mattinate di sabato e domenica, inoltre, è andata in scena la prova di Dragon Boat sul lago di Santa Caterina, realizzata da Dragon Boat Italia e Venice Canoe & Dragon Boat asd. Anche se condizionata dal meteo, la manifestazione si è svolta come da programma, coinvolgendo tantissimi equipaggi di Donne in rosa, cioè signore che hanno subito l’operazione per il cancro al seno e che hanno trovato nel dragon boat, grande canoa di origine cinese, una terapia riabilitativa sia fisica, sia psicofisica, perché spesso il gruppo aiuta a superare le grandi difficoltà.

Toccante la cerimonia dei fiori di questa mattina durante la quale sono state ricordate le molte Donne in Rosa che non ci sono più. Tre equipaggi di dragon boat si sono uniti al centro del lago e hanno avanzato fino a riva, dove sono stati lancianti i fiori nell’acqua.

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