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sabato 21 Settembre 2019,

Ripristino della viabilità d’accesso a Rizzios

I tecnici della Provincia di Belluno sono intervenuti sul complesso dissesto idrogeologico che ha coinvolto via A. De Bon, l’unica via di collegamento tra il centro di Calalzo e la frazione.

Proseguono a ritmo serrato i lavori di ripristino della viabilità di accesso a Rizzios. I tecnici della Provincia di Belluno sono intervenuti sul complesso dissesto idrogeologico che ha coinvolto via A. De Bon, l’unica via di collegamento tra il centro di Calalzo e la frazione. La strada comunale, infatti, ha subito danneggiamenti per un tratto di circa 125 metri, lungo il versante a valle. Si tratta di una delle tante conseguenze della tempesta Vaia che nel caso di Calalzo si è manifestata con il collasso di una porzione del versante montano, lungo il quale fu realizzata nel corso del ‘900 la strada di collegamento fra la frazione di Rizzios e il capoluogo.

I tecnici incaricati dall’amministrazione provinciale (competente in materia di dissesti che riguardano gli abitati), dopo approfondite indagini di tipo geofisico, hanno correlato le cause del crollo alle scadenti caratteristiche geotecniche dei depositi sui quali corre l’attuale tracciato stradale, oltre all’approfondirsi in prossimità del dissesto del substrato roccioso. Gli effetti sono stati amplificati dalla presenza di scorrimenti idrici superficiali e sub-superficiali, che hanno fatto emergere le problematiche idrogeologiche dell’area. Importanti a livello di peggioramento del dissesto anche i recenti eventi meteorologici che hanno reso impossibile attuare le misure restrittive di transito veicolare a senso unico alternato.

Per questo la Provincia di Belluno ha predisposto un intervento volto al miglioramento della sicurezza del percorso stradale. I tecnici del Servizio difesa del suolo hanno previsto la realizzazione di opere costituite da un cordolo in cemento armato, ancorato a micropali, per una lunghezza di 125 metri, proprio in corrispondenza del ciglio in frana, sul quale successivamente verrà montata una barriera stradale. Il cordolo di testa, in corso di realizzazione, presenta quote e dimensioni idonee a garantire la necessaria pendenza della sede stradale, in modo da allontanare le acque di ruscellamento dal corpo frana. I micropali della lunghezza di 8 metri sono già stati realizzati nel corso dei mesi di luglio e agosto.

Una volta completata l’esecuzione del cordolo, è prevista la ricostruzione completa della sede stradale con tutte le opere accessorie per complessivi 200 metri. L’operazione intende ripristinare il sottofondo e il manto bituminoso, per agevolare il sicuro allontanamento delle acque di ruscellamento dall’area in frana (che è stato identificato come causa amplificatrice del fenomeno di crollo nell’area).

«Ringrazio la struttura del Servizio difesa del suolo della Provincia, che sta portando avanti una serie di interventi molto importanti e impegnativi nello scenario post-Vaia», commenta il consigliere provinciale delegato, Massimo Bortoluzzi. «Il nostro territorio presenta ferite ingenti, che stiamo cercando di curare nella maniera più puntuale possibile».

La complessa operazione in corso di esecuzione, tempo permettendo, si concluderà entro il mese di ottobre. Il costo complessivo si aggira sui 475mila euro.

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