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sabato 21 Settembre 2019,

Pieve, una “mascherata” per celebrare il pittore Masi Simonetti

Si terrà sabato 14 settembre alle 16 per ricordare il grande artista di Zoppè a 50 anni dalla morte (nella foto una sua opera del 1965).

Il Cadore festeggia il pittore cadorino Masi Simonetti a 50 anni dalla sua morte nel modo che più l’artista avrebbe apprezzato: sabato 14 settembre a Pieve di Cadore, alla vigilia della chiusura della duplice mostra «Masi Simonetti (1969 – 2019). Montagne e montanari» a lui dedicata a Pieve di Cadore e a Zoppè, Paola Brolati e Charly Gamba alle 16 daranno il via ad una travolgente “mascherata” ispirata alle opere dell’artista, una performance itinerante che svilupperà il tema portante del suo messaggio, il mutamento del rapporto uomo–montagna.

Simonetti è stato sempre profondamente legato alle origini montane, esprimendo nelle sue opere narrazioni di vita rurale fin dagli esordi, negli anni Venti. Affinando la qualità pittorica, ha realizzato una serie di opere critiche sul cambiamento del rapporto uomo–montagna a seguito della modernità. Nelle sue realizzazioni, col passare del tempo, Masi Simonetti rappresenta una sorta di costruzione teatrale della commedia umana che racconta con una “scrittura” lancinante; proprio questa rappresentazione caratteristica ha ispirato Brolati e Gamba, apprezzati artisti bellunesi che hanno scelto di raccontare la montagna con le parole, i ritmi e i riti che più le appartengono e la rappresentano, quelli dalla tradizione.

L’evento, che fa parte del progetto «Itinerari in rete» promosso dalla Magnifica Comunità di Cadore e sostenuto dalla Fondazione Cariverona, si inserisce nelle manifestazioni che la Magnifica Comunità di Cadore e il Comune di Zoppè di Cadore hanno dedicato al pittore cadorino per riprendere il suo racconto dell’ambiente montano e della gente delle Dolomiti. Perno delle iniziative sono le due esposizioni «Masi Simonetti (1969 – 2019). Montagne e montanari», visitabili fino a domenica 15 settembre nel paese natale di Zoppè (nella Sala delle esposizioni) e a Pieve di Cadore nel Palazzo della Magnifica Comunità.

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