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martedì 3 Ottobre 2023,

Sinteco Academy, candidature aperte fino al 30 settembre

Si tratta di un progetto di formazione intensiva in azienda che offre due percorsi gratuiti per programmatore software e montatore meccanico.

Ancora qualche giorno di tempo per aderire all’opportunità formativa e professionale della Sinteco Academy. Si tratta di un progetto di formazione intensiva in azienda che offre due percorsi gratuiti per formare figure altamente richieste nel campo della robotica e dell’automazione industriale: il programmatore software e il montatore meccanico. Ciascuno dei due corsi avrà una durata di 40 ore e sarà rivolto a giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni, che riceveranno una formazione specifica per acquisire nuove competenze tecniche e completare un percorso di crescita professionale, con possibilità di assunzione una volta terminato il percorso. Le iscrizioni si sono aperte a inizio settembre e i partecipanti avranno un mese di tempo per inviare la propria candidatura tramite il sito dedicato: http://academy.sintecorobotics.com

I profili saranno preselezionati per garantire alti standard di qualità della didattica e dell’apprendimento, sia dal punto di vista teorico che pratico. Le figure idonee riceveranno informazioni dettagliate nel corso delle selezioni. Le lezioni si terranno fino a dicembre presso la sede dell’azienda in zona industriale, saranno tenute dai tecnici Sinteco e da docenti esterni e offriranno la possibilità a studenti e persone appassionate che vogliano approfondire le tematiche legate alla robotica e all’automazione di partecipare ad una formazione intensiva direttamente in azienda. I corsi inizieranno a fine ottobre con candidature inviabili fino al 30 settembre.

Sinteco è un’azienda bellunese all’avanguardia per lo studio e lo sviluppo di nuove tecnologie nel campo della robotica e dell’automazione industriale, facente parte del gruppo Bucci che opera sui mercati internazionali con circa 200 dipendenti nello stabilimento longaronese. «Abbiamo ritmi di crescita altissimi e un’evoluzione tecnologica continua», spiega il direttore generale Stefano Giacomelli. «Ad oggi però le scuole di specializzazione tecnica sono lontane dalla provincia di Belluno e il rischio che si corre è di perdere risorse importanti, menti brillanti e giovani appassionati che sono invece l’anima di queste aziende. Questa è una proposta che si pone di colmare questa criticità e lavorare a favore del territorio». (E.D.C.)

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