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domenica 17 Novembre 2019,

Belluno nel progetto europeo sulle orme di San Martino

La Via Sancti Martini attraversa anche l'Italia, ma non è adeguatamente tabellata e valorizzata. Con l'Interreg si mettono in rete le nove località venete legate al Patrono del capoluogo, anche con una mappa e un sito interattivo.

Il Comune di Belluno è il primo comune capoluogo del Veneto a entrare nella Rete di San Martino, nata dal progetto Interreg “NewPilgrimAge”: l’obiettivo è valorizzare anche in Italia la Via Sancti Martini, lunga 1600 km e riconosciuta dal Consiglio d’Europa, che unisce l’Ungheria alla Francia, passando per monumenti e cattedrali intitolate al Santo. L’annuncio è stato dato questa mattina a Palazzo Rosso, in occasione della presentazione della tradizionale manifestazione “Benvenuto San Martino” per la ricorrenza del Santo patrono della città: a promuovere il progetto, il presidente dell’Unione Nazionale Pro Loco d’Italia del Veneto, Giovanni Follador, e il project manager, Simone Giotto.

«La Via Sancti Martini attraversa anche l’Italia, ma non è adeguatamente tabellata e valorizzata», ha spiegato Giotto, «con questo progetto, abbiamo voluto mettere in rete le nove località venete legate a San Martino, anche con una mappa e un sito interattivo». La “mappa parlante di San Martino in Veneto” è già stata distribuita in oltre 10 mila copie in tutta la regione, e consente di conoscere le storie, le leggende e le tradizioni legate al santo; sul sito – che ha già toccato i 500 utenti unici in pochi giorni di attività – è possibile poi vedere delle brevi clip video incentrate su questi nove punti di interesse: Belluno; Col San Martino, Paese e Vittorio Veneto nel trevigiano; Legnano e Peschiera del Garda a Verona; Musile a Venezia; Colli Berici nel vicentino. Tutti i video, curati da Radio Magica Onlus, sono doppiati in italiano e in inglese; quello dedicato a Legnago – che racconta la tradizionale leggenda del mantello di San Martino – è disponibile anche nella lingua dei segni, per garantire la maggior accessibilità possibile.

«Avere il Comune di Belluno tra gli enti che assieme alle Pro Loco, alle associazioni e a diversi studiosi e storici sostengono la Rete di San Martino ci dà grande soddisfazione e speranza per la continuazione dell’attività, una volta concluso il progetto Interreg a giugno 2020», ha aggiunto Giotto. «L’appuntamento con “Benvenuto San Martino” è una tradizione cittadina che conta oltre 30 anni di storia, e per questo, oltre alle consuete iniziative come la consegna del Premio San Martino lunedì 11 e la sagra di domenica 17, abbiamo voluto inserire questa novità che ci permette di guardare alla regione e all’Europa», ha sottolineato l’assessore alla cultura, Marco Perale, che ha coordinato la presentazione delle iniziative con l’assessore alle manifestazioni, Yuki d’Emilia. «Vista la grande importanza che il patrono della nostra città ha per Belluno, ci è sembrato scontato aderire alla Rete: parliamo di un’iniziativa che, attraverso la mappa parlante, riesce a raccontare di Belluno e della nostra tradizione ai ragazzi, alle scuole, ai cittadini del Veneto e d’Europa, consentendo di “agganciarci” alla rete europea delle città di San Martino, e magari di lavorare per darle la giusta dignità anche in Italia».

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