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domenica 27 Settembre 2020,

Manifestazione Acc Wanbao. Domani, martedì 10, corteo da Mel a Villa di Villa

Le adesioni e le modifiche alla viabilità. Intanto da Confindustria arriva una precisazione su quanto affermato dai sindacati.

Ormai è tutto pronto: domani, martedì 10 dicembre, i lavoratori dell’Acc Wanbao manifesteranno contro la chiusura dello stabilimento zumellese e con la forte richiesta di misure a sostegno di occupazione e investimenti. Il raduno, fissato per le 9 in Piazza Papa Luciani a Mel di Borgo Valbelluna, si svilupperà in un corteo che, dalle 9.30, che si snoderà lungo la Strada Provinciale 1, dalla località Puner (nei pressi del centro storico di Mel) alla rotatoria di Villa di Villa, fino a raggiungere il sito dello stabilimento. Qui prenderanno la parola il sindaco Stefano Cesa, Michele Ferraro per Fim Fiom Uilm bellunesi, Rudy Roffarè per Cgil Cisl Uil di Belluno, le rsu di Acc-Wambao, Safilo e Ideal Standard. Concluderà l’intervento di Antonio Silvestri, per Fim Fiom Uilm del Veneto. Parteciperanno anche i vescovi di Belluno-Feltre, Renato Marangoni, e di Vittorio Veneto, Corrado Pizziolo. Previsto l’arrivo in pullman delegazioni dall’Electrolux.

I sindacati. «Per Acc, l’aver venduto uno stabilimento strategico e non aver verificato l’attuazione del piano di sviluppo, promesso e non agito da Wanbao, ci lascia in una angosciosa situazione», Rudy Roffarè, segretario generale aggiunto Cisl Belluno Treviso, e da Mauro De Carli, segretario generale Cgil Belluno. «Chiudere definitivamente non significa solo lasciare a casa 295 lavoratori: si rischia l’impasse della fornitura verso altri stabilimenti, Electrolux di Susegana in primis, dove si investono 130 milioni di euro per il futuro produttivo, significa consegnare le stesse multinazionali dell’elettrodomestico europee nelle mani del mercato cinese per avere compressori con cui assemblare i frigoriferi. Tutto questo mentre gli stessi proprietari cinesi di Wanbao acquistano i porti veneti su cui veicolare le loro esportazioni».

Le adesioni. A fianco dei lavoratori scenderà in campo anche la provincia, con il consigliere delegato Ivan Minella. Il presidente Roberto Padrin contestualmente sarà a Roma, per incontrare il ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie Francesco Boccia e presentargli i dati dello spopolamento bellunese. Adesione alla manifestazione è arrivata anche dal Pd bellunese. «Siamo al fianco dei lavoratori bellunesi nella lotta contro la chiusura dello stabilimento di Mel e il conseguente licenziamento dei suoi 285 lavoratori. Per questo parteciperemo alla mobilitazione promossa dai sindacati del comparto metalmeccanico», afferma la segretaria provinciale Pd Monica Lotto. «Abbiamo cercato di tenere sempre alta l’attenzione su questa e sulle altre crisi preoccupanti in Provincia, anche grazie all’attività parlamentare di Roger De Menech a Roma, facendo del nostro meglio per mobilitare i contatti diretti all’interno del Governo rispetto a queste vicende. Si tratta di una situazione complicata, ma serve trovare una soluzione nel più breve tempo possibile per garantire un futuro a queste famiglie». «Siamo e saremo al fianco dei lavoratori e per questo parteciperemo al corteo di martedì 10», afferma la Segretaria Pd di Borgo Valbelluna, Alessia Telese. «Crediamo che tutti i bellunesi debbano unirsi in solidarietà con i dipendenti di Acc Wanbao, indipendentemente dalle appartenenze politiche, ed è bello vedere le numerose adesioni da molte parti della società civile. Ci saremo anche noi, perché riteniamo fondamentale il rispetto della dignità dei lavoratori, che trova le sue radici nella nostra Costituzione».

Le precisazioni di Confindustria. Intanto Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, commenta le recenti dichiarazioni dei sindacati, precisando che il caso Acc è a sé stante. «Dire che la situazione dello stabilimento zumellease metta in luce la fragilità del sistema industriale bellunese è profondamente sbagliato. Da presidente degli industriali di Belluno, non posso accettarlo. È fuori dalla realtà. Cgil e Cisl, nella loro nota congiunta, rendono un pessimo servizio al cuore produttivo di questa provincia, scattando una fotografia che semplicemente non c’è», sottolinea Berton. «I problemi del Bellunese sono noti, dallo spopolamento all’assenza cronica di infrastrutture, ma il sistema industriale è sano e vivace nonostante la politica – a tutti i livelli – spesso sia latitante». «Ricordo ai sindacati che Belluno resta tra le 15 realtà più industrializzate d’Italia e che la partita delle competenze la stiamo giocando ogni giorno sul campo, come dimostra l’attivazione dei percorsi di Business School della Luiss», rimarca la presidente degli industriali. «La stragrande maggioranza delle nostre imprese innova, sta sul mercato e fa internazionalizzazione. Molti stanno cogliendo anche le opportunità dell’industria 4.0. Gli esempi sono tantissimi. Dire che tutto va male e che rischiamo una desertificazione industriale, richiamando addirittura il periodo antecedente al Vajont, è puro allarmismo. Infondere pessimismo è sbagliato e non ha senso. La nostra manifattura è invidiata in tutto il mondo e costituisce ancora un vantaggio competitivo». «Le imprese bellunesi continuano a creare ricchezza, certo andrebbero aiutate con meno burocrazia e meno tasse e con quelle misure a favore delle imprese di montagna che chiediamo da tempo, come il credito d’imposta», aggiunge. «Quanto ad Acc, il mio auspicio è che si garantisca continuità industriale e che la politica nazionale sappia affrontare una crisi che certo non nasce oggi e che lo faccia con prospettiva. Ma il caso Acc è a se stante. Sono centinaia le imprese bellunesi che restano sul territorio e lo fanno crescere. È giusto ricordarlo per senso di verità e di rispetto nei confronti del lavoro e dell’abnegazione di tanti».

La manifestazione e le modifiche alla viabilità. Il servizio di Polizia locale del Comune di Borgo Valbelluna informa che la manifestazione comporterà l’interruzione della circolazione nel suddetto tratto di strada, indicativamente dalle 9.30 alle 11. Lungo tutto il tratto di strada interessato dalla manifestazione, saranno presenti pattuglie della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione. Lo stesso servizio di Polizia Locale informa tutta la cittadinanza, le aziende e tutti coloro che transiteranno domani mattina lungo la SP1, che ci potranno essere interruzioni e code durante tutta la mattinata. Si consiglia vivamente, per quanto possibile, di transitare lungo la SS50 della Destra Piave.

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