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martedì 22 Settembre 2020,

Inaugurata la mostra «Le madri e i padri fondatori dell’Unione Europea»

Un’esposizione dedicata ai giovani e alle scuole, ma utile a tutti per capire quale può essere il nostro ruolo per rinfocolare ogni giorno lo spirito di fondazione e rifondazione dell’Unione Europea.

«Dobbiamo capire quale può essere il nostro ruolo per rinfocolare ogni giorno lo spirito di fondazione e rifondazione dell’Unione Europea. È l’obiettivo di questa mostra, dedicata ai giovani e alle scuole, ma utile a tutti». Questo il commento della vice presidente della Provincia di Belluno, Serenella Bogana, nell’inaugurare l’esposizione sul «Le madri e i padri fondatori dell’Unione Europea», aperta nella mattinata di oggi, martedì 21 gennaio, a Palazzo Piloni, a Belluno, alla presenza del prefetto, del responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale e delle autorità cittadine.

La mostra, organizzata dalla Provincia in collaborazione con Europe Direct (punto informativo dell’Unione Europea per il Comune di Venezia), propone su una serie di pannelli espositivi le figure di chi ha contribuito attivamente a fondare gli “Stati Uniti d’Europa”. Nomi come Alcide De Gasperi, Winston Churchill, Robert Schuman; o come Ursula Hirschmann (colei che diffuse il manifesto di Ventotene e organizzò il movimento «Donne per l’Europa»), Ada Rossi, Louise Weiss. «Una mostra che non è cristallizzata, ma cresce. Esattamente come l’Unione Europea», ha spiegato Francesca Vianello, responsabile del Servizio Europe Direct della città di Venezia. «Ha un valore didattico e simbolico, per ricordarci chi erano i fondatori dell’Unione e quale era il loro spirito».

Spirito che è stato ben sintetizzato nella lectio magistralis della vice presidente della Provincia. «Oggi si sottolineano solo gli aspetti negativi dell’Europa. Ma abbiamo un patrimonio umano che si è speso per la creazione di questa Europa unita», ha sottolineato Serenella Bogana. «Penso soprattutto alle donne, le madri fondatrici, figure di spicco, che hanno dato la loro impronta alla fondazione con una visione diversa della società. Donne che hanno faticato ad emergere. Ma che hanno rappresentato e rappresentano tuttora un patrimonio importantissimo. Cito tra le altre Sofia Corradi, ideatrice del progetto Erasmus, che ha contribuito quanto mai a creare unione».

La mostra rimarrà visitabile fino al 21 febbraio nella sala presidenza della Provincia di Belluno, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, il martedì e il giovedì anche dalle 14 alle 16.

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