Belluno °C

domenica 5 Aprile 2020,

Prolungamento A27/sbocco a nord, Berton: tema prioritario

La presidente di Confindustria Belluno Dolomiti (nella foto) sottolinea la convergenza massima delle categorie e chiede che la politica non perda altro tempo perché si rischia di perdere competitività.

«Il prolungamento dell’A27 o comunque di uno sbocco a nord deve diventare una priorità nell’agenda politica regionale e nazionale. Non si può continuare a perdere altro tempo. Le categorie economiche sono state fin troppo chiare, la convergenza su questo tema è massima. Più in generale il Veneto non può perdere competitività e attrattività di fronte all’asse Milano-Bologna-Brennero». Lo sottolinea la presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Lorraine Berton, alla vigilia del convegno «Il Veneto nelle nuove rotte economiche globali. Porto di Venezia e autostrada A27», organizzato da Cisl Veneto e Unioncamere del Veneto, in programma domani, venerdì 14 febbraio, all’Hotel NH Laguna Palace di Mestre.

«Fino a qualche tempo fa il prolungamento dell’A27 o comunque di uno sbocco a nord per il Veneto era diventato quasi un tabù. Oggi finalmente se ne parla apertamente e le categorie – industriali, artigiani, sindacati – hanno il merito di aver riportato il tema al centro del dibattito». A tal proposito Berton ricorda la posizione unitaria espressa nel luglio 2019 dal Tavolo delle infrastrutture della Provincia di Belluno, coordinato da Domenico Limana, alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti Elisa De Berti in un incontro a Villa Patt di Sedico: «Abbiamo costituito un fronte comune a favore del territorio, chiedendo di affrontare senza paura il tema delle infrastrutture materiali e immateriali. Lo abbiamo fatto anche in una lettera consegnata allo stesso governatore Luca Zaia, sottolineando come il tema di uno sbocco a nord non riguardi solo il Bellunese ma buona parte del Veneto, che rischia di rimanere indietro sul fronte infrastrutturale».

«Bene quindi fa la Cisl a porre la questione e inserirla all’interno di un dibattito più complessivo che riguarda anche il sistema portuale di Venezia. Ogni nuova opera infatti deve essere interconnessa e messa in rete», rimarca Berton. «Di fronte a una posizione così forte delle categorie economiche, mi auguro che la politica superi visioni ideologiche – ispirate dall’eterno fronte del no – e affronti la questione dello sbocco a nord con spirito pratico trovando risorse e iniziando seri percorsi di progettazione e fattibilità».

pubblicita

2 commenti

  • Mi auguro che la sig berton riesca a svegliare queste persone che eternamente contrastano e mettono in pericolo anche la loro e la nostra esistenza isolandosi in un mondo di illusioni e non contribuendo allo sviluppo del nostro territorio,noi emigranti abbiamo più volte nel passato esposto questo annoso problema,mala risposta avuta e stata ,da politici allora in auge ,non abbiamo bisogno di insegnamenti da voi ,i problemi qui li risolviamo noi,voi potete andare da dove siete arrivati, lascio a voi il commento ….

  • Mi auguro invece che l’Europa abbia un modo di pensare molto più lungimirante della Sgn. Berton e di altri esponenti austriaci di destra, che, sembrerebbe, hanno costantemente i paraocchi. Ma si puo? Un’altra autostrada ancora? È un incubo! C’è un modo per scongiurare che certi individui abbiano sufficiente potere per opprimere il mondo con la loro ignoranza? Quanto ci metteranno a realizzare questa autostrada? Dieci anni? Venti? Praticamente il prolungamento della A27 viene realizzato per decongestionare la A22. Questa è la motivazione degli austriaci. L’ironia è che l’autostrada sarà pronta sicuramente non prima del termine di costruzione del Brenner Basis Tunnel. Quindi la A22 sarà decongestionata (grazie alla ferrovia) proprio quando si aprirà il nuovo inutile prolungamento della A27. Molto sensato! Ah no, scusate. I veneti vogliono soldi, vogliono lo sbocco a nord, vogliono creare lavoro e aiutare le aziende. Giusto, impestando le Dolomiti (ricordo, Patrimonio Unesco) di gas di scarico. Sapete come si attraversano gli Alti Tauri da Mallnitz a Bad Gastein in Austria? Non in auto, bensì solo e unicamente in treno. Piuttosto, se i nostri politici hanno soldi da buttare via, che investano sul Treno delle Dolomiti. Se proprio vogliono, che lo facciano a doppio binario, un collegamento serio con la Mitteleuropa attraverso il Bellunese. Un buon compromesso fa scontenti tutti? Ma un’altra autostrada attraverso le Dolomiti ancora così pure e splendide sarebbe la vergogna più grande.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: