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giovedì 29 Ottobre 2020,

Inaugurate «Ri-Costruire 3.0» e «Arte in Fiera Dolomiti»

Un binomio tra le nuove sfide dell’edilizia ecosostenibile e una vetrina di opere d’arte moderna.

È stata inaugurata nella mattinata di oggi, sabato 15 febbraio, a Longarone Fiere, la 15.ma edizione di «Ri-Costruire 3.0», il salone dell’edilizia, del risparmio energetico e della sicurezza, a cui si affianca una nuova edizione di «Arte in Fiera Dolomiti”. Al taglio del nastro sono intervenuti il presidente della Provincia di Belluno e sindaco di Longarone, Roberto Padrin, il presidente di Longarone Fiere, Gian Angelo Bellati, i parlamentari Roger De Menech e Dario Bond, il presidente di Confcommercio Belluno, Paolo Doglioni, la vicepresidente della Camera di commercio, Nadia Zampol, e il direttore artistico di «Arte in Fiera Dolomiti», Franco Fonzo.

«Il nuovo anno di Longarone Fiere si apre con questo evento che lo conferma polo di riferimento della montagna – ha detto Padrin – al quale si abbina l’ampia esposizione del padiglione di “Arte in Fiera Dolomiti” dove si possono vedere opere di artisti di fama, uniche ed eccezionali. Il settore edilizio ha risentito molto della crisi, per fortuna ora c’è una leggera ripresa. Per il futuro è fondamentale la formazione dei giovani per offrire loro nuovi sbocchi occupazionali che ci sono già, ma scontano carenza di manodopera, o che si stanno profilando».

Dopo il giro d’onore tra gli stand, nel convegno introduttivo si è svolta la cerimonia di consegna del «5° Premio Ri-Costruire 3.0» (giuria composta da Giovanni Viel, direttore del Consorzio Cipa di Confindustria, Michele De Col di Appia Cna Belluno e Danilo De Zaiacomo, direttore Centro per la formazione e sicurezza di Belluno): i riconoscimenti sono stati aggiudicati alla ditta Varettoni srl, per la categoria “Green” e alla ditta Mondocasa srl per la categoria “Sistema Casa Montagna”. A seguire le autorità hanno scoperto l’opera che i Mascherai Alpini hanno realizzato in occasione dell’ultima edizione di Arredamont: due panchine ricavate dal legno schiantato a seguito della tempesta Vaia, incise e decorate con le maschere tipiche dei Carnevali alpini.

«In questa fiera sono presenti 152 aziende provenienti da varie zone d’Italia, diversi paesi dell’Unione Europea e anche degli Stati Uniti d’America, a conferma della vocazione internazionale di Longarone Fiere», ha sottolineato Bellati. «È una fiera tipicamente di montagna, qui si vedono e scoprono materiali e si imparano tecniche tipiche di questo ambiente con le sue caratteristiche proprie. È un’occasione utile per ragionare di economia circolare che ha il suo punto di forza proprio nel recupero: la sfida che abbiamo davanti non è cementificare o consumare altro suolo, bensì riprendere situazioni già esistenti, migliorarle e riqualificarle».

L’Ordine degli Architetti di Belluno, in collaborazione con la Fondazione Architettura Belluno Dolomiti e gli Architetti Arco Alpino, hanno presentato la mostra dedicata all’Architettura Alpina Slovena: 30 pannelli con i migliori lavori e progetti realizzati in Slovenia nel decennio 2008-2018.

«Ri-Costruire 3.0» prosegue domani dalle 10 alle 19 con due convegni in programma: al mattino, alle ore 11, l’incontro di approfondimento tecnico sul miglioramento del comfort abitativo e la riduzione delle dispersioni energetiche degli immobili esistenti, a cura di Fabrizio Agosti; al pomeriggio, alle ore 16.45, un focus sull’innovazione per le coperture, a cura di Prefa.

La fiera riaprirà poi nel prossimo week-end, venerdì 21, sabato 22 e domenica 23 febbraio, con in programma altri incontri, convegni e seminari tecnici per professionisti, progettisti e addetti alla pianificazione urbanistica e territoriale, sempre in collaborazione con tutti gli Ordini e i Collegi professionali di Belluno, Cipa e Appia Cna.

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