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giovedì 4 Giugno 2020,

Operatori socio-sanitari per il carcere e la Rsa di Trichiana

Reclutate 7 persone attraverso il bando della Protezione Civile: 4 per la casa circondariale di Belluno (nella foto) e 3 per la Residenza sanitaria assistita.

La Protezione Civile nazionale ha promosso, con ordinanza del 22 aprile scorso, un bando per il reclutamento su base volontaria di operatori socio-sanitari (Oss), da destinare – fino al 31 luglio – alle carceri e alle Rsa (Residenze sanitarie assistite). La Protezione Civile si è avvalsa poi delle Regioni per gli aspetti amministrativi e gestionali del reclutamento. La Regione Veneto – area Sanità e Sociale – ha quindi segnalato alle singole Ulss, fra mercoledì e giovedì, l’assegnazione degli Oss da destinare, in primis, agli istituti penitenziari (4 quelli destinati all’Ulss Dolomiti, dei quali 2 risiedono in provincia di Belluno, 1 in Lombardia e l’altro in provincia di Treviso).

In tempi stretti sono stati poi effettuati gli accertamenti sanitari, fra cui il tampone, e la visita del medico competente. Ieri si è tenuto un briefing di presentazione con gli operatori che hanno così avuto le prime indicazioni dal responsabile della sanità penitenziaria della Ulss Dolomiti, Marco Cristofoletti, e hanno espletato una serie di pratiche amministrative. La loro attività inizierà lunedì prossimo, 11 maggio, alla casa circondariale di Baldenich. La Protezione Civile li ricompenserà con un “premio forfettario giornaliero” e coprirà i costi dei viaggi, dei pasti e, se necessario, dell’alloggio.

Per quanto riguarda le Rsa, l’Ulss Dolomiti ha contatto le persone segnalate per l’inserimento nelle Rsa della provincia. Al momento sono state raccolte tre disponibilità. Questi tre operatori saranno inseriti alla casa di riposo di Trichiana già dai prossimi giorni.

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