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lunedì 6 Luglio 2020,

Sentieri, Nevegallika: «Ci eravamo proposti mesi fa»

L’associazione denuncia l’assenza di programmazione di Comune e Unione Montana.

«In merito all’incontro di martedì 30 giugno l’associazione Nevegallika non sarà presente, in quanto non aderisce a queste attività che, seppur siano una dimostrazione di buona volontà da parte di cittadini con senso civico, lasciano a desiderare in quanto a sicurezza e competenze degli stessi». Questo quanto si legge nella mail che l’associazione ha inviato a Comune e Unione Montana, che per oggi, martedì 30, hanno convocato una riunione per organizzare lo sfalcio dei sentieri in Nevegàl. Ma perché Nevegallika ha deciso di non essere presente? C’è una motivazione che riguarda la sicurezza: «I lavori di sistemazione dei sentieri, anche su base volontaria, devono essere eseguiti da personale esperto e formato e con l’ausilio di tutti i Dpi necessari», sottolinea Paolo Garaboni, anima di Nevegallika. «Nessuno si augura che a qualcuno succeda qualche cosa, ma nel malaugurato caso che questo avvenga, di chi sarà la responsabilità».

Ma alla base della scelta di Nevegallika di non partecipare alla “chiamata” di Comune e Unione Montana c’è anche un altro motivo, che trova le sue radici nel mese di febbraio. «Già allora avevamo scritto all’assessore Marco Bogo, mettendoci a disposizione per pianificare e poi eseguire la pulizia dei sentieri», fa presente ancora Garaboni, mostrando anche la lettera inviata più di 5 mesi fa. «Asd Nevegallika propone di mantenere e gestire alcuni sentieri che a noi sembrano essenziali per le escursioni di gruppo e singole. Siamo in grado per tutti gli appassionati di trekking, attraverso la nostra raccolta e ricerca sentieristica, di proporre alcuni dei sentieri più belli e suggestivi del Colle», scriveva l’associazione. «I sentieri sono stati da noi individuati con un accurato e minuzioso studio, arrivando su tutti i rifugi, malghe, agriturismi, attraversando da Est a Ovest tutto il territorio del Nevegàl. I percorsi verranno accatastati dalla Regione Veneto e censiti come sentieri prealpini, con una particolare numerazione già approvata dalla Regione stessa». «Si capisce bene che avevamo dato la nostra disponibilità diversi mesi fa», ribadisce Garaboni.

Martina Reolon

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