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sabato 4 Dicembre 2021,

Asca, nel sistema welfare anche alloggi per infermieri

La carenza di infermieri e operatori sociosanitari sta radicalmente cambiando il sistema dell’offerta. Questa la consapevolezza emersa durante l’incontro che si è tenuto oggi in Asca (Azienda speciale consortile Agordina) tra l’amministrare unico Mariachiara Santin, il direttore Arrigo Boito e le organizzazioni sindacali Cgil-Fp, Cisl-Fp, Cisl Fisascat e Uil-Fpl.

La carenza di infermieri e operatori sociosanitari sta radicalmente cambiando il sistema dell’offerta. Questa la consapevolezza emersa durante l’incontro che si è tenuto oggi in Asca (Azienda speciale consortile Agordina) tra l’amministrare unico Mariachiara Santin, il direttore Arrigo Boito e le organizzazioni sindacali Cgil-Fp, Cisl-Fp, Cisl Fisascat e Uil-Fpl. La finalità del tavolo è stata quella di illustrare le nuove azioni strategiche messe in atto dall’Azienda Agordina per contrastare la carenza di infermieri e sostenere quelli che già operano nel centro servizi.

«Tutti i partecipanti hanno condiviso la complessissima situazione che Asca ha evidenziato anche pubblicamente ma che riguarda l’intera regione pur con diverse sfumature, tenuto conto che secondo gli studi dell’Uripa con le assunzioni già fatte dalle Aziende Sanitarie e quelle che si faranno per introdurre la figura dell’infermiere di comunità, mancheranno nei Centri Servizi del Veneto quasi quattromila infermieri», si legge nel documento firmato dalla Santin e da Andrea Fiocco (Cgil-Fp), Mario De Boni e Leone Zingales (Cisl-Fp), Simone centa (Cisl Fisascat), Marianna Pasini (Uil-Fpl). «Il tavolo ha fatto proprie le affermazioni dell’amministratore unico, che sostiene come il problema sia sistemico e vada risolto strutturalmente, ma anche che Asca debba affrontare tematiche specifiche come la sua collocazione in un territorio che offre molte opportunità di lavoro e la difficoltà nel reperire alloggi e nel sostenerne i costi che porta il personale a cercare soluzioni abitative nei territori più centrali (Valbelluna) più ricchi di servizi».

Le azioni di Asca, ben accolte dalle organizzazioni sindacali, si muovono su due binari: il passaggio di livello di tutti gli infermieri con un aumento lordo di 128 euro al mese che li porta complessivamente a guadagnare oltre 500 euro al mese in più dei loro colleghi assunti con lo stesso contratto (306 euro di stipendio e 200 euro netti di welfare) e la messa a disposizione dell’alloggio nel primo mese di lavoro per i nuovi assunti favorendo così il loro inserimento nella comunità.

Rispetto a quest’ultima azione strategica, Asca sottolinea di avere già a disposizione un alloggio ma che sta lavorando con le istituzioni per acquisire altre unità abitative e che inserirà la nuova opportunità (oggetto di altri incontri con le organizzazioni sindacali), nel sistema welfare. «Gli accordi di oggi (passaggio di livello degli infermieri e messa a disposizione dell’alloggio) sono da tutti considerati un passo avanti per creare le migliori condizioni possibili ai vecchi e nuovi collaboratori dell’Azienda», continuano le parti, «ma certamente altre azioni verranno messe in atto per valorizzare il lavoro di tutti nella consapevolezza che la carenza di infermieri e operatori sociosanitari sta radicalmente cambiando il sistema dell’offerta».

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