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lunedì 21 Settembre 2020,

Escursionista precipita e perde la vita sul monte Dolada

L'amico con cui l'uomo si trovava, sotto shock e incrodato a 1.490 metri di quota, è stato recuperato dall’elicottero del Suem 118.

Alle 12.40 di oggi, venerdì 14 agosto, la Centrale del 118 è stata chiamata da una donna lussemburghese, il cui marito era scivolato dal monte Dolada, nel territorio di Ponte nelle Alpi; ad avvisarla, dal momento che parlava italiano e avrebbe potuto lanciare l’allarme, l’amico con cui l’uomo si trovava, che lo aveva visto precipitare ed era ancora bloccato tra le rocce. Dopo essere risalito alle coordinate del punto e all’itinerario seguito dai due, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha sorvolato la zona, individuando a 1.490 metri di quota l’escursionista incrodato, sotto shock, e provvedendo immediatamente al suo recupero, avvenuto con il verricello, data la situazione di rischio. L’eliambulanza lo ha quindi trasportato al campo sportivo di Soccher ed è tornata sul Dolada, dove duecento metri circa più in basso sulla verticale rispetto a dove si trovava l’uomo, è stato visto il corpo senza vita dell’amico, G.S., 60 anni di Lussemburgo.

Calato con una verricellata di 20 metri il tecnico di elisoccorso ha attrezzato una sosta, in supporto alle operazioni sono poi stati sbarcati anche due tecnici del Soccorso alpino di Longarone. La salma, ricomposta e imbarellata, è stata trasportata a Soccher e affidata al carro funebre.

Dalle prime informazioni, i due amici erano partiti dal Rifugio Carota e, raggiunta la cima del Dolada, erano intenzionati a scendere lungo la via normale che passa dal Bivacco Scalon, dove però non erano mai arrivati, perché scesi più sotto seguendo una traccia sbagliata. Arrivati sopra alcuni salti di roccia verticale, il sessantenne era scivolato scomparendo nel vuoto.

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