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mercoledì 2 Dicembre 2020,

RiAmbientiamoci riparte con CASArmonica

Il progetto in Val Visdende: «Costruire una filiera bosco-legno legata alla musica».

Dopo VizArt e il progetto artistico di land art che ha sviluppato la rinascita del bosco, il progetto RiAmbientiamoci riparte dagli schianti della tempesta Vaia per valorizzare la risorsa legno e il territorio, puntando sulla musica: nel 2020, la proposta si chiama CASArmonica ed è stata presentata nei giorni scorsi a Piè della Costa, in Val Visdende, nel territorio di Santo Stefano di Cadore, sul terreno che la Regola di Casada ha voluto in parte dedicare a questo progetto.

«Vogliamo costruire una filiera bosco-legno incentrata sul legno di risonanza per la costruzione di strumenti musicali: per dare ulteriore significato a questa esperienza, vogliamo realizzare una “casa armonica”, ossia un grande spazio destinato alla musica, un auditorium e una sala di registrazione oltre ad una struttura ricettiva, in legno della Val Visdende», spiega la coordinatrice del progetto e presidente della Cooperativa Lassù, Daniela Zambelli, «dobbiamo guardare certo al valore economico del legno, ma dobbiamo trasformarlo in risorsa di crescita per il territorio, che crei ricchezza e valore, anche culturale, per l’intera comunità, difendendo l’ambiente».

Il progetto vede il coordinamento della Cooperativa Lassù di Comelico Superiore con la partecipazione della Regola di Casada di Santo Stefano di Cadore, proprietaria del terreno e del patrimonio forestale coinvolti nel progetto, di Flai Cgil Belluno e con il finanziamento di Caf Cgil Veneto. Tema al centro di RiAmbientiamoci è il cambiamento climatico e gli effetti diretti, come la tempesta Vaia, che questo ha sull’ambiente e sulle popolazioni: «Eventi atmosferici estremi ormai si susseguono con impressionante regolarità», sottolinea Zambelli, «il cambiamento climatico è un fatto ed è una nostra responsabilità: questo progetto non cambierà le cose nell’immediato, ma traccia una linea di demarcazione netta tra un tempo in cui la montagna è stata a lungo maltrattata e un altro in cui torna ad essere centrale nei destini delle comunità, a partire dai beni comuni che ci dona».

A spiegare visivamente la filiera sono stati i quattro momenti in cui è stata divisa la presentazione: «Tagli – risonanze economiche», dove Samuele Giacometti di 12 to-many e i Fratelli Leita, artigiani carnici che realizzano strumenti musicali in legno, hanno mostrato in funzione una segheria mobile che consente di tagliare e lavorare il legname direttamente nel bosco; «Voci – risonanze botaniche», durante il quale Filippo Lanteri ha illustrato il suono delle fibre del legno di risonanza della Val Visdende;«Suoni – risonanze artistiche» con l’esibizione di Angelica Selmo al clavicembalo “100% Made in Dolomiti” realizzato dai Fratelli Leita; infine, «Segni – risonanze architettoniche», con la presentazione da parte di Daniela Zambelli del progetto CASArmonica, un laboratorio musicale nel cuore della Val Visdende interamente realizzata con il legno comeliano.

«Abbiamo già il primo e l’ultimo anello della filiera: la Regola, proprietaria del bosco, con la materia prima, e i produttori di strumenti musicali, i Fratelli Leita», sottolinea Zambelli, «vogliamo promuovere questo progetto per continuare a far sì che il segno indelebile del 2018 che è stata Vaia venga convertito in opportunità per queste terre; vogliamo far passare il messaggio che dobbiamo saper dare il giusto valore alle nostre risorse: come ha spiegato Giacometti, la stessa quantità di legno può valere qualche centesimo come cippato o decine di euro se lavorato nella maniera corretta e destinato alla produzione di strumenti. Non vuol dire che dobbiamo scegliere o uno o l’altro: dobbiamo essere coscienti che c’è un’alternativa e che questo può trasformarsi in un valore socio-economico incredibile per le nostre terre».

Fondamentale in questo percorso è la partnership con la Regola di Casada, Caf Cgil e Flai Cgil: «Dobbiamo ringraziare la Regola di Casada per aver creduto nella nostra proposta e per aver investito in un progetto che vuole attualizzare il ruolo della Regola quale custode del bosco e ora attivatore per la Comunità di un percorso di crescita, condiviso da un gruppo di persone che credono in uno sviluppo sostenibile», conclude Zambelli, «a Caf e Flai Cgil il ringraziamento per il contributo economico che ci ha consentito di sviluppare l’intero progetto RiAmbientiamoci e per il sostegno nella realizzazione delle iniziative di VIZArt con la Regola di Dosoledo lo scorso anno e ora di CASArmonica».

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