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mercoledì 2 Dicembre 2020,

Piano marketing Eurac, la Provincia “arruola” un esperto britannico per colmare i ritardi

Si tratta di Tom Buncle (nella foto) che, assieme al trentino Roberto Locatelli e a un team locale, attuerà gli obiettivi di promozione territoriale non ancora raggiunti.

Prorogati i termini per l’attuazione del Piano di marketing territoriale, che d’ora in avanti sarà concretizzato da un team con “a capo” due esperti di livello internazionale: il britannico Tom Buncle e il trentino Roberto Locatelli. La presentazione oggi, giovedì 19 novembre, durante una videoconferenza organizzata dalla Provincia di Belluno. Sul tavolo il Piano da 5,775 milioni di euro elaborato da Eurac nel 2017 e finanziato dal Fondo dei Comuni di Confine con 5,5 milioni. Risorse assegnate alla Provincia per affidare progetti e azioni elaborate dal Consorzio Dmo, in coerenza con il piano Eurac. Per attuare il Piano ci sarebbe stato tempo fino al 31 dicembre di quest’anno. C’è stato però qualche ritardo. Da qui la proroga per 24 mesi, a fronte di uno schema che prevede un nuovo cronoprogramma.

«Le difficoltà legate al Covid hanno complicato l’azione del marketing territoriale», hanno sottolineato il presidente della Provincia Roberto Padrin e il consigliere con delega al turismo Danilo De Toni, «ecco perché abbiamo dovuto attivarci per un cambio di passo». Cambio di passo iniziato il 2 settembre scorso, con la firma da parte di Padrin di quello che si può definire un piano di salvataggio rispetto a quanto fatto dalla Dmo e che prevede di mettere in campo due figure professionali di elevata caratura che, assieme a un team specificamente formato, concretizzeranno gli obiettivi non ancora raggiunti. Dei 5,7 complessivi, restano a disposizione ancora 3,1 milioni. Una bella cifra, con la speranza che, in futuro, si possano ottenere dal Fondo Comuni Confinanti ulteriori risorse.

E la Dmo, che fine farà? «Rimarrà il principale stakeholder e collaborerà con un ruolo importante», ha aggiunto Padrin, «mettendo anche a disposizione i dati finora raccolti ed elaborati. Si tratterà di portare a completamento quanto già fatto e di realizzare gli obiettivi che ancora non sono arrivati a concretizzazione». La Provincia continuerà ad essere, come lo è sempre stata, titolare delle risorse, derivanti dai Fondi Comuni Confinanti. La Dmo, costituita o anche alla luce della legge regionale sul turismo, è il principale “portatore d’interesse” per la programmazione del piano marketing.

Veniamo ai due esperti “arruolati”. Tom Buncle è amministratore delegato di Yellow Railroad, una società di consulenza con sede a Edimburgo, in Scozia, sulle destinazioni internazionali, specializzata in branding e marketing di destinazione, pianificazione e recupero dalla crisi per le destinazioni turistiche. Buncle vanta 40 anni di esperienza nel marketing e nello sviluppo del turismo in quattro continenti (Regno Unito, Europa, Nord America, Caraibi, Asia, Africa, Medio Oriente). Ha intrapreso strategie di branding e marketing per una serie di destinazioni internazionali in Namibia, Camerun, Kenya, Mozambico, Gabon, Ruanda, Africa meridionale, Giordania, Kuwait, Tunisia, Bosnia, Serbia, Bielorussia, Norvegia, Irlanda, Inghilterra, Scozia, Galles, Francia. È anche l’autore del manuale definitivo sul marchio delle destinazioni turistiche pubblicato nel 2009 dall’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite e dalla Commissione europea per i viaggi.

Locatelli è ceo dell’agenzia di Trento Plus Communications, che ha rilevato nel 2005, introducendo forti elementi di innovazione. È stato nominato coordinatore della Comunicazione di Trentino Turismo e che avuto ha l’occasione di lavorare con O&M, Alberto Cremona, Leo Burnett, Mindshare, Cia Medianetwork e Starcom.

«Attorno a Buncle e Locatelli stiamo creando un team locale», ha annunciato De Toni, «che andremo a presentare entro il mese di febbraio 2021. Tutte persone che saranno opportunamente formate dai due esperti». Si punta ad andare oltre il marketing. Nel piano elaborato da Eurac sono infatti elencati come obiettivi da realizzare anche quelli che riguardano i servizi sul territorio e i trasporti, solo per fare un piano di esempi. Ambiti su cui, nel bellunese, c’è parecchio da lavorare. Attività che forse hanno meno visibilità rispetto ad altre, ma che costituiscono la base di una promozione turistica efficace. «L’obiettivo è quello di dare motore allo sviluppo del territorio e colmare il gap, almeno in parte, con le Province autonome contermini», hanno detto ancora Padrin e De Toni. «Per questo è stato incaricato un professionista esperto di pianificazione».

Martina Reolon

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