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venerdì 14 Maggio 2021,

Più dialogo tra Inps Belluno e Consulenti del lavoro

Siglato un protocollo d’intesa per la semplificazione dei canali di comunicazione, tempi certi di riscontro per le istanze e miglioramento della qualità del servizio.

Migliorare e semplificare a Belluno l’interlocuzione tra Consulenti del Lavoro e Inps attraverso canali di comunicazione più rapidi per ridurre i tempi di risoluzione delle problematiche che, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria ed economica, possono nascere: questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato nei giorni scorsi dal Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Belluno e l’istituto nazionale della previdenza.

«È un ottimo risultato, raggiunto in un difficilissimo periodo di emergenza che stravolge anche l’ordinaria organizzazione del lavoro, che agevola il lavoro dei professionisti e dell’Inps, ma che ha effetti positivi diretti sulle aziende e sui loro lavoratori», sottolinea il presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Belluno, l’avvocato Innocenzo Megali, «pur rispettando le reciproche e diverse competenze e funzioni, questa intesa ci permette di potenziare la collaborazione, delineando indirizzi e linee di intervento comuni che consentiranno ai consulenti, e quindi alle aziende, di avere risposte in tempi rapidi».

Non si tratta quindi di una semplice formalità, ma di un passaggio significativo per il mondo economico e produttivo locale, che permetterà di accelerare anche su temi particolarmente caldi in questo periodo, come le autorizzazioni di cassa integrazione, l’elaborazione dei modelli di pagamento della Cig da parte dell’Inps, il rilascio del Durc Documento Unico di Regolarità Contributiva (fondamentale per ottenere i pagamenti dalla Pubblica Amministrazione), l’indennità Covid-19 (i noti “bonus una tantum” da 600 o 1000 euro) per determinate categorie di lavoratori.

«Il Pil del Veneto si presenta in flessione del 10%, a fronte di un dato nazionale pari al 9,6%», spiega Megali, «i dati peggiori sul fronte occupazionale riguardano proprio la provincia di Belluno, pur essendo il peggioramento comune a tutte le province del Veneto. Sono quindi indispensabili tutti gli sforzi possibili nel campo del lavoro e del sostegno alle imprese e al reddito, anche con strumenti straordinari in virtù dell’eccezionalità della situazione».

L’intesa è il frutto di mesi di confronto tra il presidente Megali e il direttore territoriale Inps, Marco De Sabbata, durante i quali per migliorare la qualità del servizio si è discusso sulle procedure e le metodologie utilizzate nel continuo scambio di dati e di informazioni. «Come Ordine dei Consulenti del Lavoro di Belluno, lavoriamo costantemente per migliorare il servizio offerto», conclude Megali, «tanto più in un momento come questo in cui il contesto economico nella nostra provincia appare caratterizzato dall’incertezza sull’evoluzione della pandemia e sui possibili effetti dei nuovi provvedimenti restrittivi adottati».

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