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giovedì 24 Giugno 2021,

I sindaci del Cadore rilanciano il progetto della ferrovia delle Dolomiti

Sabato 5 giugno una conferenza a cui interverranno Simone Santer e Gabriele Pupolin del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani. I primi cittadini vogliono preparare un incontro con la Regione per capire quale sarà il futuro del progettato ripristino del collegamento ferroviario Calalzo-Cortina.

“Venezia Dolomiti: una ferrovia per il futuro del Cadore”. È il titolo della conferenza organizzata dalla Magnifica Comunità di Cadore. Un’iniziativa caldeggiata dai sindaci del Cadore nel corso di un recente incontro dedicato ai collegamenti ferroviari nell’alta provincia di Belluno. L’appuntamento è per sabato 5 giugno alle ore 10 nell’auditorium Cos.Mo. a Pieve di Cadore. Alla conferenza interverranno Simone Santer e Gabriele Pupolin del Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani. «Superfluo sottolineare l’importanza dell’iniziativa dalla quale dovrebbe sortire una decisa presa di posizione in merito alla ferrovia del Cadore», sostiene il presidente della Magnifica Comunità Renzo Bortolot. «Il tema è di massima attualità e proprio per questo merita di essere affrontato con preparazione tecnica e determinazione politico-amministrativa».

Da qui l’idea – fanno sapere gli organizzatori – della conferenza sul tema del collegamento ferroviario Venezia-Dolomiti ed in particolare del segmento Calalzo-Cortina. Dell’attualità del progetto sono convinti tutti i sindaci del Cadore che adesso vogliono preparare un incontro con la Regione Veneto per capire quale sarà il futuro del progettato ripristino del collegamento ferroviario Calalzo-Cortina sapendo che potrebbe diventare il tanto auspicato coronamento del progetto turistico Venezia-Dolomiti, che potrebbe segnare positivamente il futuro turistico dell’intera provincia di Belluno.

3 commenti

  • Preferivo leggere al posto della parola attualita la parola attuazione! Questa provincia ha bisogno di collegamenti rapidi sia verso sud che verso nord, per passeggeri e merci. O i nostri giovani verranno solo a trovare i nonni a due passi dal cielo!Tre regole:niente campanili, non solo un treno per turisti, apertura verso nord

  • Ma c’è ancora qualcuno convinto che ci sarà una qualche ferrovia oltre Calalzo?? abbiamo ancora la maggior parte delle strade con le stesse caratteristiche di 100 anni fa, oltretutto dissestate con tombinature di fognature, telefonia, bande Larghe, allacciamenti ecc. ecc.

  • Se vogliamo un collegamento ferroviario, degno di questo nome, con la pianura e auspicabilmente con sbocco a Nord,dobbiamo dimenticare i campanilismi . Se come proposto da alcuni ns. Amministratori cadorini di collegare Cortina con Calalzo via Auronzo S. Vito, il progetto è destinato a fallire in partenza! Non abbiamo bisogno di una ferrovia tipo Paperopoli!! Abbiamo necessità di un collegamento con la pianura veloce, solo così potremmo attrarre turisti.

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