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venerdì 17 Settembre 2021,

Appia, sostegno alle imprese per l’aumento dei costi delle materie prime

L’Associazione provinciale piccola industria e artigianato e Sviluppo Artigiano hanno concretizzato delle azioni per aiutare le imprese nell’approvvigionamento di merci e materie prime mediante uno strumento di garanzia dedicato.

L’aumento dei costi delle materie prime sta continuando ad influire pesantemente sulla ripresa dell’economia post Covid, con ripercussioni gravi in particolare sulle piccole e medie imprese. «Sono colpiti un po’ tutti i settori – dichiara Cristian Sacchet, vice direttore dell’Appia, l’Associazione provinciale piccola industria e artigianato – ma a risentirne maggiormente sono soprattutto i settori del “Comparto Casa”, che rischia di vedere vanificati i benefici effetti del Superbonus 110%: agli aumenti dei costi delle materie prime si aggiungono la carenza di materiali e semilavorati, a causa dei rallentamenti provocati dalla pandemia e dalle speculazioni in essere a livello globale, e l’allungamento dei tempi di consegna, con gli approvvigionamenti pianificati a lungo termine che spesso non sono certi».

In prima battuta il settore edile è quello maggiormente coinvolto; ma le ripercussioni ci sono anche su settore del mobile, comparto del legno, elettronica, manifatturiero e così via. A cascata sono molte le realtà artigianali che ne risentono e che sono costrette a lavorare con margini di guadagno sempre più risicati.
Per rispondere alle esigenze manifestate dai propri associati e supportare le imprese, Appia e Sviluppo Artigiano, hanno concretizzato delle azioni a sostegno del credito per aiutarle nell’approvvigionamento di merci e materie prime mediante uno strumento di garanzia dedicato proprio a questa necessità.

«Lo strumento è dedicato a tutte le piccole e medie imprese e prevede il rilascio di una garanzia consortile dell’80%, riassicurata dal Fondo Centrale di Garanzia e a condizioni economiche di particolare favore, destinata ad assistere finanziamenti erogati dagli Istituti di credito per l’importo massimo di 150.000 euro», spiega Matteo Bortolazzo, responsabile della sede di Belluno di Sviluppo Artigiano. «Durata dell’operazione 18 mesi meno 1 giorno con 6 mesi di preammortamento e 12 di ammortamento. Considerata la particolare finalità dell’intervento, le commissioni vengono contenute per l’intera durata del finanziamento da un minimo dello 0,60% ad un massimo dell’1,30% in base alla fascia di rischio del socio e alla percentuale di controgaranzia del Fondo Centrale di Garanzia. La concessione del finanziamento consente di acquisire le merci, avviare la produzione e iniziare il rimborso del capitale con gli incassi della fatturazione dei prodotti senza appesantire eccessivamente l’azienda nella fase di avvio della produzione. Le concessioni del finanziamento e della relativa garanzia sono soggette alle delibere della Banca e di Sviluppo Artigiano».

Gli Uffici di Sviluppo Artigiano di Belluno (0437/940454) sono a disposizione per qualsiasi chiarimento operativo sull’iniziativa.

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