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mercoledì 28 Luglio 2021,

Il Festival Biblico quest’anno anche in diocesi di Belluno-Feltre

Numerosi gli appuntamenti in programma sabato 17 e domenica 18 luglio tra Cesana, il Santuario di San Vittore e il monte Avena.

Si inaugura quest’anno la collaborazione del Festival Biblico con la diocesi di Belluno-Feltre. Infatti, dopo gli eventi che dall’11 al 27 giugno hanno coinvolto le città e le province di Vicenza, Verona, Padova, Rovigo, Vittorio Veneto e Treviso, sabato 17 e domenica 18 luglio la manifestazione, giunta alla sua 17.ma edizione, farà tappa nei comuni di Borgo Valbelluna, Feltre e Pedavena.
Come per tutti gli appuntamenti in programma quest’anno, sia dal vivo sia in digitale, sarà ancora la fratellanza universale a fare da filo conduttore ai dialoghi, alle meditazioni, alle passeggiate, ai concerti e agli spettacoli che accompagneranno il pubblico nel fine settimana bellunese.

SABATO 17 LUGLIO

Sabato 17 luglio gli appuntamenti del Festival Biblico si apriranno alle ore 10 a Borgo Valbelluna con un momento inaugurale dedicato all’antica chiesa di San Bernardo – situata nel borgo di Cesana, vicino al fiume Piave e risalente al XII secolo – dal titolo «Curiamo la fratellanza»: Paola Brunello, operatrice del turismo religioso, insegnante di lettere e docente di storia locale presso lo Studio teologico di Treviso-Vittorio Veneto, e la restauratrice Natascia Girardi racconteranno un’esperienza di recupero di un edificio sacro antico, che ha rappresentato anche un cammino di valorizzazione dell’anima di una comunità, quella di Cesana, così forte da fare eco altrove, da esprimere a pieno titolo il segno tangibile della fratellanza. Il dialogo sarà preceduto da un saluto iniziale di mons. Corrado Pizziolo, vescovo di Vittorio Veneto.

Nel pomeriggio, il Festival riprenderà a Feltre, ospitato nella Basilica-Santuario dei santi Vittore e Corona. Qui alle ore 15.30 la nota scrittrice Maria Pia Veladiano sarà in dialogo con Andrea Porcarelli, professore associato di Pedagogia generale e sociale all’Università di Padova, per un incontro dedicato al tema dell’educazione alla fratellanza moderato da Arianna Prevedello.

A seguire, alle ore 17.30, l’appuntamento con l’incontro biblico giorno e notte ospiterà don Luca Peyron, direttore dell’Ufficio-servizio per l’Apostolato digitale della diocesi di Torino e docente di Teologia all’Università Cattolica, che proporrà un approfondimento sulla trasformazione digitale alla luce della Sacra Scrittura, mettendo in relazione tecnologia, vita e salvezza, a partire dalla comprensione della condizione digitale in cui viviamo attraverso le vicende della Scrittura. Titolo dell’incontro: «Il Codice dei codici è capace di leggere il codice?».

Il programma riprenderà poi dopo cena, sempre al Santuario, alle ore 21 con il dialogo «Ascensione. Il sé, la solitudine e l’equilibrio con l’altro» tra l’alpinista Manrico Dell’Agnola e don Rinaldo Ottone, docente stabile e vicedirettore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo I» di Treviso e docente incaricato presso la Facoltà Teologica del Triveneto di Padova, dialogo moderato da Tita Zampieri. A seguire, alle ore 23, chiuderà la giornata il suggestivo concerto in notturna di «Inunum Ensemble Monos. Alle radici del canto sacro, canto del Dio di fratellanza».

DOMENICA 18 LUGLIO

Domenica 18 luglio il programma del Festival Biblico di aprirà alle ore 7 con la Meditazione del mattino «Perché avete paura? (Mt 8,26)» immersa nei colori, nei profumi e nei suoni della Riserva naturale Vincheto di Celarda, a Feltre, con lo scrittore Matteo Melchiorre e l’accompagnamento musicale dell’arpa celtica di Eleonora Volpato. Melchiorre partirà da una vasta ricerca d’archivio realizzata nei lunghi mesi della pandemia, che ha portato alla luce innumerevoli documenti sul conto delle pesti che colpirono l’occidente in età moderna, per soffermarsi sul ricorrere di strutture, dinamiche, paure, reazioni e comportamenti collettivi in gran parte sovrapponibili con quelli della nostra scossa contemporaneità: analogie che restituiscono un’umanità lontanissima eppure vicina, suggerendo una fratellanza dimenticata.

Subito dopo, alle ore 9, partirà una piacevole passeggiata di circa 8 chilometri verso il Monte Avena (dislivello di 250 metri e durata complessiva di 3 ore) dal titolo «Sono forse custode di mio fratello? Paesaggio & parola». Sarà l’occasione per scoprire e riscoprire un tratto del Cammino delle Dolomiti, accompagnati dalle parole di Ludwig Monti, biblista e monaco di Bose, che farà emergere gli ostacoli concreti che impediscono di essere fratelli e sorelle, e insieme, di costruire vie positive di amore e fraternità intelligente, e dai racconti degli accompagnatori don Roberto De Nardin e Elena Casagrande.

Gli ultimi due appuntamenti in programma per la tappa bellunese del Festival Biblico saranno nel pomeriggio, nuovamente presso la Basilica Santuario dei Santi Vittore e Corona. Alle ore 15.30 con l’incontro del ciclo «Geografia delle fedi» – pensato per conoscere le fedi nel mondo con un approccio che lega le Sacre Scritture, la storia, l’antropologia, il contesto e i suoi dati, le testimonianze – realizzato in collaborazione con Keller Editore, che vedrà ospiti l’editore Roberto Keller e il giornalista Valerio Pellizzari, inviato speciale de Il Messaggero e poi editorialista de La Stampa, che ha seguito per oltre quarant’anni gli avvenimenti che hanno sconvolto l’Europa dell’Est, il Maghreb, il Medio Oriente, l’Asia centrale e l’Estremo Oriente. Il dialogo «L’esperienza dei confini. Uno sguardo ai Balcani e alla letteratura europea» proporrà un focus sui Balcani, un’area geografica destinata a essere al centro dei grandi temi politici e geopolitici dell’ultimo secolo e di oggi e dove si incontrano e si mescolano con umori alterni, Europa, mondo slavo e mondo islamico.

Infine, a chiudere la giornata, sarà «Messia e Rivoluzione. Storia e storie del Bund» con Miriam Camerini (voce), Angelo Baselli (clarinetto), Gianluca Casadei (fisarmonica), Rocco Rosignoli (violino, contrabbasso e chitarra). Uno spettacolo in cui musica e parole si intrecciano – raccontando la nascita del Bund, il suo Giuramento composto dal drammaturgo ed etnografo Shlomo An’ski, la Marcia dei disoccupati e una canzone che celebra la Rivoluzione d’Ottobre adattando un brano liturgico fino ad allora eseguito solo in sinagoga – e si accompagnano a riflessioni dal Talmud, Franz Kafka, Ernst Bloch, Martin Buber e alle parole competenti e profonde di Wlodek Goldkorn, che alla storia del Bund ha dedicato studi e ricerche. Prima dello spettacolo, sarà il vescovo di Belluno-Feltre mons. Renato Marangoni, a dare un saluto conclusivo ai partecipanti.

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